Chiomonte, attaccarono il cantiere con petardi e razzi: dure le richieste di condanna

I fatti risalgono al 2015

Attaccarono il cantiere di Chiomonte nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2015 con grossi petardi, pietre e bulloni. "Un attacco pianificato e organizzato con tecniche militari" ha ribadito in aula il pm Antonio Rinaudo la cui richiesta di condanna è stata dura: per cinque attivisti sono state chieste pene dai 4 ai 5 anni di carcere.

Per colpire gli agenti che presidiavano il cantiere, utilizzarono petardi collegati a bombole gas: uno di loro è stato anche accusato di aver ferito un poliziotto con il lancio di un razzo. Dotati addirittura di bombe carta, gli attivisti - che agirono quasi tutti a volto coperto - furono fermati dalla Digos e oggi sono accusati di resistenza aggravata, porto detenzione e fabbricazione di armi da guerra e lesioni aggravate 
 

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