Cronaca

No Tav, i petardi e i razzi sequestrati sull'auto-arsenale potevano uccidere

I consulenti incaricati dai pm hanno testato la potenza del materiale sequestrato la notte del 30 agosto scorso. I razzi e i petardi potevano avere conseguenze letali se lanciati contro una persona

In auto avevano un vero arsenale, che poteva uccidere. Su questo sono certi i consulenti della Procura di Torino, dopo aver simulato gli effetti di un’esplosione prodotta dal materiale sequestrato la notte del 30 agosto a due attivisti No Tav diretti al cantiere di Chiomonte, dove si stava per organizzare una manifestazione.

100 petardi, 50 razzi: un arsenale le cui conseguenze potevano essere “letali”, secondo i consulenti. I due attivisti, Davide F. E Paolo R., sono in carcere con l’accusa di detenzione di materiale esplodente. Per l’accusa, i due arrestati erano dei “corrieri”, e stavano portando il materiale per azioni di guerriglia presso il cantiere del Tav. Invece, quella sera, nonostante la presenza di numerosi attivisti incappucciati davanti ai cancelli, non si tenne nessuna manifestazione: con probabilità, per il mancato arrivo del materiale esplosivo. E che materiale: secondo i consulenti incaricati dai pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, se i razzi avrebbero potuto uccidere, se avessero colpito una persona.

Il lavoro sperimentale condotto con degli artificieri dei carabinieri, documentato anche con foto e video, dimostra che due dei 100 petardi possono sbriciolare uno una spessa tavola di abete, e l’altro può lacerare il rivestimento interno di un frigorifero all’interno del quale era stato posizionato. "A breve distanza (inferiore al metro) - scrivono i consulenti - l'onda di pressione provocata dalla loro deflagrazione può provocare gravi lesioni; uno scoppio a contatto può essere letale. L'effetto della deflagrazione aumenta esponenzialmente se più petardi vengono uniti tra loro; in tal caso può verificarsi uno scoppio micidiale in grado di provocare lesioni anche mortali".

I razzi hanno ricevuto la stessa valutazione. Se sparati con rudimentali mortai – come quelli sequestrati nella vettura – possono raggiungere i 40-45 chilometri orari. "Possono essere utilizzati come 'proiettili' per colpire persone e/o cose poste anche a considerevole distanza (oltre 30 metri)" e "possono essere direzionati con una certa precisione". La conclusione: razzi di questo tipo lanciati a questa velocità possono essere letali.

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