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No Tav, silenziosa protesta al Tour. E in tre iniziano lo sciopero della fame

IerI la protesta all'arrivo della tappa a Pinerolo. Tre attivisti, tra cui Turi Vaccaro, iniziano uno sciopero della fame. E la presenza degli Alpini a Chiomonte fa ancora discutere. Pinard: "L'area non è militarizzata"

Non è più sulle prime pagine dei giornali, ma la protesta dei No Tav continua. Ieri hanno scelto l'arrivo della tappa Gap-Pinerolo per manifestare il proprio dissenso nei confronti della Torino-Lione. E' stata una semplice una protesta silenziosa. Sono arrivati in una quindicina con il treno pochi minuti prima delle 15, ma appena scesi alla stazione ad attenderli hanno trovato i carabinieri del nucleo operativo e della Digos.

Controlli di rito dei documenti, nulla di più. Poi il piccolo drappello del popolo dei No Tav che protesta contro l'alta velocità in Val di Susa si è diretto in corso Torino a 50 metri dalla linea del traguardo. Nessuno slogan, nessuna protesta plateale, ma poco prima dell'arrivo dei corridori, quando le telecamere di tutte le televisioni si sono finalmente accese, i valligiani hanno innalzato i loro vessilli. Poi in silenzio, come sono arrivati, sono andati via.

Nel frattempo tre attivisti del movimento No Tav hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro l'apertura del cantiere. Fra loro, di stanza al campeggio allestito vicino alla centrale elettrica, c'è anche Turi Cordaro, noto come Turi Vaccaro, che aveva cercato di opporsi alle ruspe la mattina dell'insediamento del cantiere. "Il digiuno - fa sapere il movimento No Tav - è pubblico e aperto a tutti".

In Valle gli alpini presidieranno in questa estate 2011 il futuro cantiere. E' considerato il prolungamento dell'operazione "Strade sicure" l'impiego di un piccolo contingente di alpini alla Maddalena di Chiomonte, la località della Valle di Susa in cui è previsto il primo cantiere del Tav. Le penne nere, "prestate" dalla brigata Taurinense si limiteranno secondo quanto di apprende ad affiancare polizia e carabinieri esattamente come accade nei servizi in corso in varie città italiane. Per ogni turno, gli alpini impiegati saranno 25. Sul posto sono stati portati anche dei blindati Lince, utilizzati soliamente per le esercitazioni della truppa. Il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard, in merito all'arrivo dei militari, afferma: "L'area non è militarizzata. Io avevo dichiarato che mi sarei dimesso se la Maddalena di Chiomonte fosse stata militarizzata: ma la zona, oggi come oggi, non è sotto il controllo delle forze armate. La mia posizione, quindi, non cambia".
 

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