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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

No Tav, il sindacato di polizia: "Clima d'odio". La replica: "Strumentalizzazioni"

Polemiche dopo le minacce ai deputati pro Tav Esposito e Merlo. Sap: "Pochissimi elementi legati all'estremismo fomentano violenze". No Tav: "Quando la tensione non c'è, bisogna crearla ad arte"

Per l'ex sindaco di Torino Sergio Chimaparino la "migliore risposta" alle intimidazioni ai deputati Esposito e Merlo per la loro posizione favorevole alla Torino-Lione "é creare un clima di sostegno all'avvio dei lavori tale da dimostrare alle frange violente la loro infima marginalità". "Quanto è avvenuto - prosegue Chiamparino - è il gesto di alcune frange del movimento no-tav che vogliono condizionare tutto ricorrendo senza esitazione alle intimidazioni più inqualificabili".

Le minacce rivolte ai deputati del Pd Stefano Esposito e Giorgio Merlo sono un atto "figlio del clima d'odio che pochissimi elementi legati all'estremismo antagonista e ai centri sociali stanno creando, con lo scopo evidente di fomentare violenze e disordini". Lo afferma Massimo Montebove, consigliere nazionale per il Piemonte del Sap (sindacato autonomo di polizia). "Come forze dell'ordine - afferma Montebove - siamo costantemente vittime di aggressioni e minacce, ma non ci faremo intimidire. Se non ci saranno pubbliche prese di distanza da parte dei promotori dei presidi No Tav, bisognerà prendere atto che il loro dissenso ha assunto i toni dell'estremismo. Al quale dobbiamo reagire con tutti i mezzi possibili, anche attraverso l'uso legittimo della forza". Il Sap, che rappresenta circa 20.000 poliziotti in tutta Italia, nei giorni scorsi aveva ipotizzato una richiesta di risarcimento danni nei confronti dei manifestanti violenti.

I No Tav non ci stanno a passare per violenti: "Quando la tensione non c'è, bisogna crearla ad arte, quando l'intervento dell'esercito appare evidentemente sproporzionato, occorre che qualcosa "capiti" per giustificarlo.Non sarebbe la prima volta - si legge su uno dei siti di riferimenti deo movimento, notav.eu - che questo accade, nella storia internazionale, italiana e anche nella storia della val di Susa: con precisione svizzera, nel momento in cui le cose sono confuse, arriva un elemento "dirompente" a giustificare le peggiori cose ed i peggiori interventi".

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