Cronaca

No Tav, minacce e veleno per topi a Perino: "Ma noi resistiamo"

Una busta con fosfuro di zinco, un potente veleno per topi, è stata bloccata all'ufficio postale di Susa. Perino ha le idee chiarissime: "Atto intimidatorio di una persona favorevole alla Torino-Lione"

Sale di livello la tensione in Valsusa, dove è attesa per forza di cose a giorni una decisione definitiva sulla Tav. Se il cantiere non parte, sono a rischio centinaia di milioni di euro di fondi europei. Una busta contenente polvere bianca e un biglietto anonimo di minacce, indirizzata al leader del movimento No-Tav, Alberto Perino, è stata sequestrata dai carabinieri di Susa nel locale ufficio postale. Lo si è appreso da fonti degli stessi Carabinieri che hanno riferito che campioni sono stati inviati a un laboratorio per effettuare delle analisi. I Carabinieri sospettano che possa trattarsi di una sostanza tossica.

All'interno della busta destinata a Perino un biglietto spiega che la polvere bianca sarebbe fosfuro di zinco, un potente veleno per topi. La lettera è stata spedita da Urbiano, frazione di Mompanter, sempre in provincia di Torino. Questa la dinamica dei fatti: sono stati i dipendenti dell'ufficio postale di Susa a insospettirsi per il suo contenuto dopo aver visto fuoriuscire della polvere dalla busta. Hanno quindi avvisato i carabinieri e lo stesso Perino. Il biglietto minaccia apertamente di "fare una strage" degli esponenti del movimento No-Tav presenti al presidio della Maddalena a Chiomonte. "Col fosfuro di zinco - si legge sul biglietto - si possono preparare gustosi manicaretti come con il cianuro nei dolci impastati alle mandorle".

Alberto Perino ha le idee chiarissime in merito a tutta la vicenda: "Si tratta senza dubbio di un atto intimidatorio di una persona favorevole alla linea Torino-Lione. Noi continueremo a resistere, ma a questo punto il cerchio si chiude: nell'aprile dello scorso anno il mio cane è stato ucciso proprio dopo avere ingerito del fosfuro di zinco, come è stato accertato dai medici della clinica veterinaria in cui lo avevo portato".

Solidarietà al leader No Tav anche dal deputato del Pd Stefano Esposito: "Nonostante la diversità di opinioni esprimo la mia solidarietà a Perino e denuncio la cretinaggine di chi ha spedito la missiva. I violenti e i delinquenti vanno isolati da qualunque parte stiano".

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