No Tav, alle 14 marcia Giaglione-Chiomonte. Maroni: "Giornata clou"

Volge al termine il campeggio No Tav (ma per tutto il mese di agosto sarà presidio permanente). Per chiudere in modo "ampio e popolare" il programma marcia da Giaglione a Chiomonte

La manifestazione dalle ore 14

A coloro che paventano tensioni e incidenti, i No Tav rispondono: "Sarà un grande corteo pacifico". E' il 30 luglio, termina il campeggio del movimento No Tav, ma per tutto il mese di agosto tornerà il presidio permanente a Chiomonte. Per chiudere in modo "ampio e popolare" il programma, i No Tav hanno organizzato una marcia da Giaglione a Chiomonte. "La maturità del movimento va ben oltre gli auguri di chi gufa la sua morte - si legge su notav.info -  venti anni di lotte hanno dimostrato di che pasta è fatta la val di Susa e sabato è la giornata per dimostrarlo ancora una volta. Lavoriamo quindi tutti per tornare a Chiomonte, uscire dal recinto mediatico in cui cercano di chiudere una lotta reale e vera che fa paura e di cui forse chi la vive neanche bene si rende conto dell’ampiezza di consenso che in tutta Italia sta cogliendo". La marcia è partita alle 14 dal campo sportivo di Giaglione.

"GRANDE MARCIA PACIFICA" - Sarà una" grande marcia, popolare, pacifica e determinata per dimostrare a tutti" e gli "inviti a non partecipare ai cortei di protesta, non contano nulla". E' quanto scrive il Comitato di lotta popolare di Bussoleno, promotore della manifestazione prevista domani in Val Susa contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. "Sarà una grande manifestazione popolare per ribadire che la nostra valle non va militarizzata, che quelli sono i nostri boschi", rilancia Alberto Perino, leader dei No tav, che ieri sera ha partecipato a un'assemblea di presidio mirata ad organizzare la giornata di domani.

MARONI - Parla di "giornata clou" è il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che avverte: "Siamo attrezzati a fronteggiare, come abbiamo fatto finora, la violenza di questi manifestanti" e annuncia per le prossime settimane "alcune iniziative per garantire la prosecuzione dei lavori e isolare i violenti". Le ha valutate oggi con il Prefetto di Torino, Alberto Di Pace, e dice che "é stata fatta un'azione di prevenzione importante dal punto di vista info-investigativo" che "porterà buoni e importanti risultati per garantire la prosecuzione dei lavori".

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