No Tav, verso il 3 luglio: "Non è la riconquista del cantiere della Maddalena"

Domenica 3 luglio la manifestazione nazionale dei No Tav in Val di Susa. Il leader Alberto Perino: "Riconquistare la Maddalena ora sarebbe una soluzione velleitaria"

Domenica 3 luglio il Movimento No Tav ha organizzato una nuova manifestazione in Val di Susa per protestare contro l'inizio dei lavori al cantiere di Chiomonte. La manifestazione nazionale "non è la riconquista del cantiere della Maddalena". Lo ha specificato stamani a Torino, durante la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, il leader del movimento No Tav, Alberto Perino. "Riconquistare la Maddalena ora - ha argomentato Perino - sarebbe una soluzione velleitaria: non ci sono le condizioni geomorfologiche, politiche e militari. Ci limiteremo soltanto ad assediare". La conferenza stampa si è svolta nella sala dei presidenti di Palazzo Lascaris, sede del consiglio regionale, in piazza Castello. Ieri una dichiarazione dell'assessore Bonino, che ventilava la presenza di black bloc tra i No Tav, ha susictato un vespaio di polemiche.

Perino ha spiegato che i No Tav continueranno nelle prossime settimane a far sentire la loro voce e la loro presenza. "Ci accontentiamo di far trovare molto lungo e molto costoso a coloro che vogliono realizzare la Torino-Lione". Secondo il leader dei No Tav, "qui la guardiania sta costando più dell'opera stessa: se pensano di andare avanti così per 30 anni per loro sarà molto difficile. Conquistare quel posto, con i mezzi che avevano a disposizione può anche essere stato facile. Ma noi diciamo che sarà difficile restarci e gestirlo".

Nel frattempo Sinistra Ecologia Libertà ha aderito alla manifestazione di domenica. Monica Cerutti, della segreteria nazionale, e Michele Curto, capogruppo in Consiglio Comunale a Torino, guideranno la delegazione: "L'esito della partecipazione referendaria - spiega Cerutti - ha posto al centro dell'agenda politica la difesa dei beni comuni, rimettendo in discussione un modello di sviluppo, considerato finora un assioma. Riteniamo sia necessario riaprire una discussione sul progetto della Torino-Lione, concepito proprio all'interno di quel modello, andando al di là dello scontro fra ideologie contrapposte. Lo chiedono gli abitanti della Valsusa e tutti coloro che credono che un altro mondo sia possibile. La fiaccolata di martedì sera a Susa è già stata un primo segnale in questa direzione".

Alcuni sindaci di vari partiti politici si sono recati venerdì sera a Chiomonte per esprimere la propria solidarietà con il primo cittadino Renzo Pinard, che dopo lo sgombero del presidio della Maddalena si è ritrovato con il Municipio assediato dai No Tav. All'incontro si sono presentati a sorpresa anche il sottosegretario ai Trasporti, Mino Giachino, e il presidente dell'Osservatorio sulla Torino-Lione, Mario Virano. "Siamo venuti - ha spiegato Giachino - a portare la solidarietà del governo al sindaco di Chiomonte e a tutti i sindaci qui riuniti. Siamo vicini a Pinard, che in questi giorni ha ricevuto un po' di offese".

(ANSA)

MANIFESTAZIONE DI DOMENICA 3 LUGLIO: TUTTE LE INFO

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