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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Chiomonte

No Tav, Esposito: "La manifestazione del 23 ha come obiettivo l'illegalità"

Il deputato del Pd Stefano Esposito mette in guardia la politica e le istituzioni dalla manifestazione di domenica prossima. In migliaia di No Tav giungeranno a Chiomonte

La manifestazione in Val Susa si sta avvicinando, il 23 ottobre è ormai alle porte. Dopo l'annuncio del Movimento No Tav di presentarsi in migliaia di persone a Chiomonte domenica e di voler tagliare le reti del cantiere, lancia l'allarme uno dei peggiori "nemici" degli attivisti, il deputato del Pd Stefano Esposito. "Spero che sia a tutti chiaro - dice l'onorevole - che i 500 o 1.000 violenti che ieri pomeriggio hanno messo a ferro e fuoco la Capitale sono gli stessi, per provenienza e credo ideologico, che negli ultimi quattro mesi si sono allenati in Valle di Susa al ‘tiro al poliziotto’. Come più volte denunciato, Chiomonte è stata utilizzata come una palestra per preparare e sperimentare azioni eversive da esportare poi nelle varie manifestazioni che caratterizzeranno l’autunno del nostro Paese".

"Per domenica prossima - prosegue Esposito - è stata indetta una nuova ‘pacifica’ manifestazione il cui obiettivo è l’illegalità. Infatti, annunciare che si vuole andare a tagliare le reti di un cantiere protetto dalle forze dell’ordine vuol dire annunciare il compimento di un’azione illegale. E ‘invitare’ gli agenti a non difendere il cantiere e a non respingere gli aggressori è molto semplicemente una minaccia rivolta a chi rappresenta lo Stato".

A proposito del comunicato con il quale il Movimento ha parlato della manifestazione di domenica, Esposito commenta che "è semplicemente delirante, ma conferma il fatto che costoro si considerano fuori dalla legge e negano l’autorità dello Stato. Se qualcuno mi annuncia che verrà ad abbattere la porta di casa non può certo prendere di essere accolto con gli applausi; pertanto i No Tav che hanno annunciato un’azione illegale non possono pretendere che lo Stato li lasci fare". "Di fronte a ciò non ci si può certo limitare, come ha fatto il Presidente Cota, a generici appelli ai valsusini a ‘non farsi strumentalizzare’, perché sarebbe un grave ed irresponsabile atto di sottovalutazione. I siti che hanno invitato i violenti a recarsi a Roma sono gli stessi che stanno facendo il tamtam in vista della manifestazione di domenica e il loro obiettivo è quello di convincere i No Tav pacifici a dare una ‘copertura’ alle azioni illegali".


"Se si vuole realmente evitare il ripetersi di episodi come quelli di Roma - conclude il deputato del Pd - o come quelli avvenuti a Chiomonte nel luglio scorso, allora, come più volte chiesto nel disinteresse generale, si deve intervenire con nuovi provvedimenti legislativi urgenti, sul modello del Daspo, per impedire ai gruppi violenti di venire a inquinare qualsivoglia manifestazione".

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