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Sabato, 28 Maggio 2022
Cronaca Chiomonte

No Tav: "Sì alla manifestazione, ma lontano dal cantiere"

La manifestazione di domenica ha ricevuto l'attesa autorizzazione, ma con una postilla che chiariva che questa non deve minacciare l'integrità del cantiere

Il Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico ieri ha dato l'autorizzazione alla manifestazione in Val Susa domenica prossima. Non concederla sarebbe stato come una zappa sui piedi. C'è un "però" da rispettare e cioè che "non minacci l'integrità del cantiere". Il sì alla manifestazione arriva nel giorno in cui la Commissione Europea ha inserito la Torino-Lione fra le opere più importanti per rafforzare le reti dei network dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni. Costerà meno all'Italia (e alla Francia) costruire la nuova ferrovia Torino-Lione. L'Ue potrà finanziarla al 40%, mentre prima la quota poteva arrivare fino al 30%. E questo grazie all'inserimento della nuova ferrovia nel corridoio "tra le opere 'super prioritarie'', come sottolinea il presidente dell'Osservatorio tecnico Mario Virano. I fondi di Bruxelles per la prima parte della Torino-Lione (8,2 miliardi di euro per la tratta comune) potranno così salire da 2,4 a 3,2 miliardi.

La notizia dell'aumento dei finanziamenti da parte dell'Unione europea non distoglie comunque l'attenzione per la protesta del 23. Il movimento No Tav ha infatti annunciato di voler tagliare le reti del cantiere, mentre il "post scriptum" dell'autorizzazione vieta proprio di avvicinarsi al luogo dei lavori. "Verranno definite alcune prescrizioni, a cominciare dal percorso", ha spiegato Davico. Attorno al cantiere della Maddalena sarà quindi realizzata una sorta di 'zona rossa' per tenere lontano i dimostranti da quell'area che è stata recintata a partire dal 27 giugno scorso quando le forze dell'ordine hanno posto fine all'occupazione del movimento No Tav.


Presente al vertice di ieri pomeriggio anche il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta. "I manifestanti - ha spiegato - dovranno restare il più possibile lontano dal cantiere". I vertici delle istituzioni non si stancano di ripetere l'appello a tenere lontani i violenti: "Difendere il territorio - è l'appello del governatore Cota - significa anche non far passare l'immagine della violenza. E i violenti non hanno a cuore la Valle di Susa". A Chiomonte "saranno impegnati tutti gli uomini necessari per fronteggiare la situazione - dice Davico - ma ci auguriamo che la manifestazione si svolga in modo pacifico e democratico". Domani il movimento No Tav ha convocato in Valle di Susa l'assemblea popolare per decidere la linea della protesta. (Fonte Ansa)

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