Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Chiomonte

Tav, Cota, Fassino e Saitta scrivono a Monti: "Avanti coi lavori"

Le istituzioni piemontesi hanno mandato una lettera a Roma al nuovo Capo del Governo per richiedere un incontro in tempi brevi per discutere delle questioni legate alla Tav

Il Presidente della Regione, Roberto Cota, il sindaco di Torino, Piero Fassino, e il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, hanno inviato una lettera al nuovo Capo del Governo, Mario Monti, e al Ministro della Infrastrutture, Corrado Passera, per chiedere un "incontro in tempi brevi" per parlare della Tav e "per illustrare le questioni collegate ai tempi degli interventi". Le istituzioni piemontesi "credono fermamente, così come le istituzioni europee" alla linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.

"Gli effetti di un investimento strategico sono assolutamente rilevanti, sia dal punto di vista economico sociale che dal punto di vista ambientale". Così scrivono nella lettera inviata al nuovo Governo Cota, Fassino e Saitta. Nell'incontro chiesto a Monti e Passera, si intende "illustrare le questioni collegate ai tempi degli interventi in zona, anche alla luce dello sforzo encomiabile ed impegnativo che le forze dell'ordine locali stanno sopportando da lunghi mesi nella sorveglianza del cantiere di Chiomonte".

"Abbiamo scritto a Monti e Passera - ha spiegato Saitta - per ribadire la scelta delle istituzioni piemontesi a sostegno della realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, scelta strategica di connessione internazionale del nostro territorio, scelta europeista ed internazionale - ha concluso - sancita per quest'opera da oltre vent'anni di accordi internazionali e bilaterali Italia-Francia". Nell'arco di 10 anni - ha ricordato la Provincia di Torino - la realizzazione della tratta Torino-Lione sul territorio torinese genererà una produzione lorda di 18,2 miliardi e un valore aggiunto di 7,9 miliardi.


Secondo le stime, la Torino-Lione potrà generare una crescita del Pil torinese pari all'1% circa e avrà ricadute occupazionali importanti che si possono stimare in almeno 7-8 mila occupati all'anno. A medio lungo termine, attraverso la compiuta realizzazione del polo logistico di Orbassano - ha ricordato ancora - la nuova linea ferroviaria costituirà una grande opportunità di rilancio del sistema produttivo piemontese consentendo una riduzione del deficit logistico e di conseguenza un rilevante incremento della competitività del sistema manifatturiero torinese, sempre più orientato all'esportazione. (Ansa)

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