Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Chiomonte

Tav, torna la tensione: pietre contro la Polizia in Val di Susa

Le forze dell'ordine lanciano l'allarme dopo la sassaiola avvenuta in Val di Susa: "A Chiomonte sono state usate in grande quantità fionde professionali, delle armi micidiali"

C'è di nuovo tensione in Val di Susa intorno al cantiere per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Nell'area stanno per cominciare i sondaggi orizzontali all'imbocco del tunnel geognostico in attesa della "talpa" che scaverà la montagna per chilometri. Nella notte di sabato, al termine di un'assemblea dei partecipanti a un campeggio No Tav, una settantina di persone - secondo la ricostruzione della Questura a Torino - ha raggiunto il "Varco 1" del cantiere e ha cominciato a battere con vari oggetti contro le reti di recizione dell'area.

In seguito alcuni manifestanti, una ventina e tutti a volto coperto, hanno lanciato per circa un'ora pietre, biglie di vetro, fumogeni, petardi e oggetti contundenti contro la Polizia. Le forze dell'ordine hanno tenuto la situazione sotto controllo e non c'é stato alcun contatto fra loro e i manifestanti. Non ci sono stati feriti, nonostante siano state usate "in grande quantità fionde professionali" che il segretario del Siap (Sindacato italiano appertenenti polizia), Pietro Di Lorenzo - definisce "armi micidiali" invitando il Prefetto a "intervenire immediatamente per vietare subito tutte le iniziative nella zona di Chiomonte". Richiesta analoga arriva dal deputato Stefano Esposito (Pd) che parla di "ripresa dell'odioso e pericolosissimo tiro al poliziotto" e dice, senza mezzi termini, che "questo 'gioco' stupido e vigliacco va fermato subito".

La paura è che quest'estate possa essere come quella del 2011. Il bilancio degli scontri e delle violenze fu di centinaia di feriti e contusi fra manifestanti forse dell'ordine. Alcuni lanci, infatti, provenivano dalla boscaglia intorno al fiume e da due giorni, nella valle, in località Gravela, a poche centinaia di metri dalla strada dell'Avanà e dai cancelli del "Varco 1" del cantiere è cominciato un campeggio di studenti No Tav che si concluderà a settembre. Ieri sera, dopo l'assemblea, c'é stato un concerto di musica popolare, proprio mentre altri No Tav scagliavano biglie e sassi contro la Polizia. Tutto questo alla vigilia dell'incontro in programma oggi, a Torino, fra il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, e i sindaci della valle per continuare il confronto sul piano di utilizzazione dei primi dieci milioni di euro destinati alle compensazioni a favore della Valsusa.

(fonte ANSA)

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