Domiciliari particolari per un attivista No Tav: li sconterà al campeggio di Venaus

Singolare decisione del gip Luisa Ferracane, contestata dalla procura di Torino che fa ricorso

Un attivista No Tav è stato messo ai domiciliari nella baracca del campeggio dei militanti di Venaus.

La singolare decisione è del gip Luisa Ferracane, che ha disposto, su richiesta dei suoi difensori, che Fulvio Tapparo, 65 anni, noto esponente del Npa (Nucleo pintoni attivi, che riunisce gli anziani del movimento) sconti la detenzione cautelare in quel luogo in quanto è conosciuto come il suo domicilio in modo inequivocabile.

I pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, che stanno conducendo le indagini sugli scontri del 28 giugno 2015 al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, evento a cui si riferisce la misura cautelare, hanno chiesto che il provvedimento venga modificato in quanto il campeggio è un luogo di ritrovo da cui spesso partono le iniziative del movimento No Tav.

Tapparo aveva detto, come l'altra attivista No Tav Nicoletta Dosio, di non voler sottostare alle restrizione imposte dalla magistratura.

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