Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

No Tav: "L'accordo italo-francese provoca un danno erariale di 2 miliardi"

L'accordo italo-francese dello scorso 29 gennaio sul Tav rischia di provocare un danno erariale per l'Italia, la quale potrebbe ritrovarsi a dover pagare almeno due miliardi per un tratta di 33 chilometri

L'Italia rischia di pagare due miliardi di euro per un tratto di 33 chilometri della Tav realizzato in Francia. Questo almeno secondo Pro Natura Piemonte, che ha presentato un esposto alla delegazione della Corte dei Conti di Torino. Il documento è firmato da Mario Cavagna Bontosi, presidente dell'associazione ambientalista, e da Alberto Veggio, consigliere comunale a Condove.

Il problema che rischia di provocare il danno erariale deriverebbe da un articolo inserito nel trattato dello scorso 29 gennaio, in cui si afferma che "la parte comune italo-francese è costituita in Francia da una sezione di 33 km circa attraverso il massiccio di Belledonne". "Questi 33 km aggiunti in Francia - si legge - al costo medio di 125 milioni di euro al chilometro rappresentano un costo di 4,12 miliardi di cui la quota italiana del 57,9% corrisponderebbe a 2,4 miliardi".

La somma potrebbe non venire coperta nemmeno dall'Unione Europea, il cui contributo "é così poco certo che la stessa premessa dell'accordo del 29 gennaio subordina ogni decisione futura alla definitiva presa di posizione dell'Ue".


Con l'esposto presentato alla Corte dei Conti Pro Natura vuole che venga sospeso il trattato dopo una verifica del danno erariale effettivo. "La candidatura di Roma alle Olimpiadi - commenta Veggio - é stata cassata per ragioni economiche, e allora è assurdo che, adesso, l'Italia vada a pagare un tratto di ferrovia interamente costruito in Francia". (Ansa)

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