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Tav o No Tav? Per 365 esperti la nuova linea non è giustificata

Sono intervenuti esperti da tutta Italia al convegno del Politecnico di Torino per discutere della nuova linea ad alta velocità. Sono ancora tanti gli interrogativi del progetto ideato vent'anni fa

Si discute di Tav all'interno del Politecnico di Torino. Secondo quanto emerso da un convegno, in cui sono intervenuti docenti universitari, ricercatori e studiosi da tutta Italia, la nuova ferrovia ad alta velocità Torino-Lione non sarebbe giustificata da valutazioni tecniche e scientifiche credibili.

L'iniziativa è stata promossa dai primi firmatari dell'appello che 365 esperti, all'inizio dell'anno, rivolsero al governo. "Non fu chiesto di non fare la nuova Torino-Lione - ha precisato Marina Clerico, docente del Politecnico e presentatrice del convegno - ma di ridiscuterne i presupposti, anche alla luce del fatto che è stata ideata vent'anni fa e che da allora molte cose sono cambiate".

Un'incertezza non da poco conto sono i costi di realizzazione della linea, a cui si aggiungono i punti interrogativi legati all'impatto ambientale, previsioni infondate e arbitrarie sulla crescita del traffico delle merci sono solo alcune delle obiezioni che gli esperti No Tav muovono ai tecnici favorevoli alla nuova ferrovia, la cui utilità è stata ribadita pochi giorni fa dal Governo con un dossier che però non è giudicato molto convincente.


Su questa nuova tratta ferroviaria sarebbe "normale aprire un dibattito - ha affermato Angelo Tartaglia, docente del Politecnico e primo relatore al convegno -, magari alla presenza del pubblico. Ma questo nel corso del tempo non è mai avvenuto, o è avvenuto in maniera distorta e parziale". A questo proposito, Clerico ha osservato che l'idea iniziale degli organizzatori era una tavola rotonda con tecnici Pro Tav delle istituzioni, ma Governo e Ferrovie non hanno aderito. (Fonte Ansa)

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