Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Ancora Tav, tra irruzioni in chiesa e impegni ribaditi da Monti

Il premier italiano Monti e quello francese Hollande hanno riaffermato l'impegno a realizzare la Tav. Intanto in Val Susa ancora tensioni: un gruppo di No Tav sono entrati in chiesa durante un messa con un cestino di lacrimogeni

La Tav "è un'opera fondamentale". A ribadire il concetto, espresso in più occasioni, è stato il premier Mario Monti. Stessa cosa ha fatto il suo parigrado francese Francois Hollande. I due hanno ribadito l'impegno dei rispettivi paesi a realizzare la linea ad alta velocità.

Intanto in Valle di Susa, centro dei lavori per la linea che collegherà Torino a Lione, continuano le tensioni. I No Tav sono entrati in chiesa a Susa durante la messa avvolti nelle bandiere contro il supertreno, cercando di portare all'altare un cestino contenente lacrimogeni. E il sindacato di Polizia Siap ha indirizzato al ministro dell'Interno, al capo della Polizia, al prefetto e al questore di Torino una lettera in cui sostiene che "prima o poi un poliziotto ci rimetterà la vita" e che "nessuno di loro potrà appellarsi alla fatalità o al rischio del mestiere". "La situazione - scrive il segretario provinciale torinese del Siap, Pietro di Lorenzo - è oltre ogni limite e noi faremo qualunque cosa, anche ricorrendo al nostro studio legale, perché ciascuno si assuma la propria responsabilità".


Ma il mondo politico come risponde a tutto ciò? "La Tav si farà, il treno è ripartito. Questa volta, per favore, facciamolo correre", ha twittato Anna Maria Bernini, deputata e portavoce vicario del Pdl. Il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Osvaldo Napoli, ha sostenuto che "il compito per Bersani e Casini non è agevole: devono spiegare a Nichi Vendola, loro prossimo alleato, perché la Tav è un'opera fondamentale per la crescita e la ripresa, come è stata giustamente definita dal presidente del Consiglio". Sul fronte opposto, il segretario del Prc Paolo Ferrero ha commentato le parole di Monti dicendo che "la Tav è un'opera fondamentale per chi ci sta facendo un mucchio di quattrini" e che "Monti e i tecnici dimostrano ancora una volta di essere dalla parte dei poteri forti e contro i lavoratori".

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