Cronaca Chiomonte

Il tatuaggio lo tradisce: carabiniere a giudizio per botte ai No Tav

I fatti risalgono al 2011, durante un attacco dei militanti No Tav al cantiere di Chiomonte. Il carabiniere è stato identificato grazie ad un grosso tatuaggio

A metterlo nei guai, un tatuaggio decisamente vistoso: per questo motivo un carabiniere è stato identificato e citato a giudizio dalla Procura di Torino per alcuni episodi avvenuti durante gli scontri del 3 luglio 2011 in Val Susa, quando le forze dell’ordine dovettero respingere un prolungato attacco dei No Tav al cantiere di Chiomonte.

Il militare dovrà rispondere di alcuni fatti che sono stati denunciati dai No Tav, che a supporto delle loro affermazioni hanno mostrato anche due video. Nell’occasione, due anarchici modenesi vennero bloccati dalle forze dell’ordine e furono colpiti con calci e manganellate da parte di alcuni agenti. L’unico identificato con certezza è stato il carabiniere, che è stato scoperto per via di un grosso tatuaggio.

Il processo inizierà nel 2015; intanto, in tribunale un altro processo è in corso per 53 attivisti No Tav, imputati per gli scontri dell'estate 2011.

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