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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

No Tav, chiude il campeggio ma la protesta non si fermerà

Alberto Perino: "Ora i toni si devono abbassare". Il Movimento No Tav tornerà a presidiare anche la zona della baita, il luogo simbolo della protesta nella scorsa primavera

Termina il campeggio No Tav ma la protesta contro l'alta velocità Torino-Lione continuerà nei prossime mesi. Alberto Perino, storica figura di punta del movimento No Tav, fa il punto della situazione: "Ora i toni si devono abbassare da parte di tutti e dovrebbe cominciare il più forte, cioé le forze dell'ordine. Smobilita - continua Perino - il campeggio No Tav, ma il presidio da parte dei comitati continuerà, almeno finché non ce lo smonteranno. Nel caso, però, lo rifaremo. Noi siamo come la Fenice, continueremo a rigenerarci". Il Movimento tornerà a presidiare anche la zona della baita, il luogo simbolo della protesta degli ultimi mesi. "Sarà - spiega Perino - un punto d'appoggio per le proteste future nel luogo dove dovranno fare i lavori".

Il movimento declina i verbi al futuro, perché i lavori - sostengono i No Tav - finora non sono mai iniziati. "Il cantiere non esiste - dice Perino - è una balla colossale: la galleria dovrebbe sorgere in un luogo diverso". Le prove di dialogo sono solo all'inizio, dopo tante tensioni, e la strada appare in salita, anche se la manifestazione pacifica di ieri induce il vicepresidente della Commissione di vigilanza Rai, l'onorevole Giorgio Merlo (Pd) a dire che in Val Susa "finalmente abbiamo registrato una pagina di democrazia".

Domenica all'interno del campeggio tanti giovani, italiani ma anche francesi, spagnoli, belgi fiamminghi e inglesi hanno smontato le tende e trascorso la giornata a chiacchierare. Il presidio è stato allestito come un campeggio vero e proprio, con tanto di tenda da campo adibita a cucina, un chiosco che funge da bar (i proventi, come indicato sul bancone, serviranno per comprare un nuovo camper al posto di quello "bruciato dalla Polizia"), un tendone mensa, i banchetti del merchandising, i bagni chimici, un palco per i concerti (sabato sera era in programma uno spettacolo dedicato a Gigi Meroni, compianto campione granata) e vari spazi per le discussioni.

Il popolo No Tav assicura che dopo l'estate la protesta contro l'alta velocità continuerà, e lanciano lo slogan "A sarà dura". Solidarietà alla lotta contro l'alta velocità anche dallo scrittore Erri De Luca, a Cervinia per il Cervino Cinemountain: "La lotta della Val Susa - dice - ha tutte le ragioni e la forza per vincere".
 

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