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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Condove

No Tav, bloccato per due ore a Condove il TGV Parigi-Milano

Manifestazione in Val Susa, 300 manifestanti hanno fermato a Condove un treno veloce. A Chiomonte singolare protesta di un attivista No Tav, salito su un albero per protestare "contro il silenzio degli organi di informazione" sul digiuno suo e di altri due attivisti

Circa 300 manifestanti No Tav hanno bloccato ieri sera il Tgv francese SNCF partito da Parigi e diretto a Milano, con circa 250 passeggeri a bordo. Il treno è rimasto bloccato per ore in Val Susa, nella stazione di Chiusa di San Michele-Condove. La manifestazione si è svolta senza incidenti. I manifestanti in realtà non hanno occupato i binari ma la loro protesta ha comunque costretto il Tgv a fermarsi per ragioni di sicurezza.

La Questura di Torino, a causa della presenza di alcuni bambini nella manifestazione di ieri sera, ha deciso di inviare una segnalazione al Tribunale per i Minorenni del capoluogo piemontese. Alcuni manifestanti sono stati identificati dalle forze dell'ordine e saranno denunciati alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Alla manifestazione - sempre secondo le informazioni della Questura di Torino - non hanno partecipato esponenti dell'area antagonista, anarchica e dei Centro sociali, ma quasi esclusivamente persone che vivono in Val Susa, che si sono date appuntamento, intorno alle 20, nella piazza del Municipio di Condove da dove si sono poi spostate alla stazione. Qui hanno lasciato transitare un treno di pendolari diretto a Torino e, subito dopo, hanno bloccato il Tgv.

Il convoglio, che - secondo stime approssimative - ha accumulato circa tre ore di ritardo, ha ripreso il viaggio al termine delle operazioni di verifica e ispezione della linea ferroviaria da parte delle forze dell'ordine qualche minuto dopo la mezzanotte.

Il Movimento No Tav spiega le ragioni della protesta: "E' una prima risposta al rinnovo del contratto alla ditta Martina che proseguirà il lavoro delle recinzioni a Chiomonte", dopo il fallimento della ditta Italcoge e il conseguente abbandono dei lavori per l'installazione del tunnel esplorativo della Tav da parte della stessa Italcoge. L'iniziativa - ha aggiunto il Movimento - è stata organizzata ancora una volta per dimostrare che il treno veloce già collega Torino e Lione e una nuova linea è completamente inutile", "contro lo spreco del denaro pubblico" e "contro la militarizzazione in val di Susa".

Al termine della manifestazione, durante la quale i passeggeri del Tgv sono sempre rimasti a bordo del convoglio, le forze dell'ordine hanno ispezionato la linea ferroviaria per consentire la ripresa della circolazione dei treni in condizioni di sicurezza. Il blocco del Tgv è arrivato dopo altre proteste contro la Tav che si sono susseguite nel corso della giornata: in mattinata, tre attivisti No Tav si sono incatenati alla recinzione dell'area del cantiere di Chiomonte per protestare contro "la presenza militare e poliziesca sul territorio, l'uso dei gas lacrimogeni Cs sulla popolazione e sulla natura". Nel pomeriggio, inoltre, uno dei più noti attivisti del movimento No-Tav, Turi Cordaro, noto come Turi Vaccaro, è salito su un cedro dell'altezza di 20 metri nei pressi della centrale idroelettrica di Chiomonte per protestare "contro il silenzio degli organi di informazione sul digiuno" che lui e due altri esponenti del movimento hanno cominciato da alcuni giorni. (Fonte ANSA)

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