Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

No Tav: chieste diciotto condanne per l'assalto a Geomont

Le pene chieste dal magistrato vanno da un anno e quattro mesi e due anni e due mesi di reclusione per i diciotto attivisti coinvolti nella manifestazione del 24 agosto del 2012 culminata con l'occupazione della sede della società coinvolta nei lavori della linea Torino-Lione

Sono diciotto le condanne chieste dal pm Manuela Pedrotta a carico di altrettanti No Tav per la manifestazione del 24 agosto del 2012. A Torino l'iniziativa del comitato contro il Tav quel giorno era culminata nell'occupazione della sede di Geomont: uno studio professionale interessato ad incarichi nei lavori per la nuova tratta ferroviaria Torino-Lione. Le pene proposte dal magistrato vanno da un massimo di  due anni e due mesi ad un minimo di un anno e quattro mesi di reclusione. 

I reati contestati sono quelli di violazione del domicilio, violenza privata, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre è contestato anche l'accesso abusivo al sistema informatico, in quanto secondo la tesi dell'accusa quel giorno qualcuno degli occupanti installò in un computer dell'azienda un software per il controllo remoto. 

Il pm ha chiesto anche la trasmissione degli atti in procura per un cronista marchigiano, che pubblicò una cronaca dei fatti di quel 24 agosto in cui spiegava che non c'erano state nè le minacce ai dipendenti così come non c'erano stati danni alle attrezzature, che in aula parlò di manifestazione svolta "in un clima sereno" 

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