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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Scontri Roma, No Tav: "Si vuole colpire il nostro movimento"

Gli attivisti No Tav non ci stanno e rispondono alle accuse di questi giorni che li vorrebbero associati agli scontri di Roma durante la manifestazione degli indignati di sabato

Il Movimento No Tav, che si sta preparando alla manifestazione di domenica prossima in Val Susa, si difende dalla parole di alcuni politici e organi di informazione, secondo cui i violenti che hanno devastato Roma si sarebbero addestrati in Valle di Susa, nell'assedio all'area di cantiere della Torino-Lione: "Trovo indecente - scrive il sociologo Marco Revelli, in un intervento pubblicato dal sito Notav.info - che si associ il movimento No Tav della Valle di Susa a questi episodi romani, come se in valle di Susa ci fossero i campi di addestramento!".

Lo stesso sociologo Ravelli aveva partecipato alla manifestazione del 3 luglio in cui avvennero decine di scontri tra forze dell'ordine e frange violente. "Anche quella è stata una giornata enormemente di massa; ho notato alcuni, in realtà pochissimi, estranei che provenivano da non so dove, vestiti da marziani, ma erano marziani in mezzo a una massa di cittadini consapevoli".

Sempre sul sito Notav.info c'è un altro commento alle accuse rivolte agli attivisti. Parole di un anonimo: "a chi approfitta della situazione per colpire il movimento No Tav. Si parte dal corteo a Roma per arrivare con una velocità eccezionale alla mobilitazione che il movimento ha in programma per domenica 23 ottobre. In questi anni di lotta si é visto tutto contro di noi, su ogni piano, da quello giudiziario a quello mediatico, alle brutali aggressioni durante gli sgomberi o le mobilitazioni ad opera delle 'forze dell'ordine'. Ancora una volta però - si conclude il commento - pensiamo di essere dalla parte giusta con una motivazione in più che questo vile attacco ci lascia". (Ansa)

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