Cronaca

I No Tav abbandonano il Frejus, riaperta stanotte l'autostrada

Dopo ore e ore di occupazione gli attivisti hanno lasciato la sede stradale ma diciassette di loro sono attualmente accusati di violenza ai danni di un camionista

Hanno bloccato l’autostrada del Frejus per tre volte in poche ore, l’ultima in entrambe le direzioni di marcia, all'altezza di Chianocco. Una trentina di attivisti No Tav ha seminato il panico per tutta la serata di ieri e per tutta la notte prima di abbandonare spontaneamente la sede stradale. A far scattare il fuggi fuggi generale è stata la notizia che confermava l’uscita di una ventina di manifestanti dalla questura di Torino. Per la precisione parliamo di tre arresti e di 17 fermi.

I tre arrestati risiedono nelle province di Bologna, Milano e Treviso. Oltre che di resistenza, sono stati accusati anche di blocco stradale e violenza privata aggravata con l'aggravante del travisamento. Quando sono stati fermati, infatti, indossavano un passamontagna. Gli altri 17 fermati, tra cui attivisti della valle di Susa e frequentatori del campeggio di Chiomonte, sono stati invece denunciati per violenza ai danni di un camionista, completamente estraneo ai lavori nel cantiere di Chiomonte. Il mezzo dell’uomo è stato danneggiato. Al momento sono in corso ulteriori indagini volte all'identificazione di altri attivisti che hanno partecipato al blocco.

In merito all'occupazione dei No Tav, commenta il presidente del Gruppo regionale della Lega Nord, Mario Carossa: "Siamo giunti alla follia. E' vergognoso che venti o trenta delinquenti terroristi blocchino l'autostrada per controllare i Tir che passano, è una cosa da pazzi. Sarebbe ora che le forze dell'ordine avessero disposizioni misure adeguate per prendere a calci nel sedere questi facinorosi mandandoli via subito dalla Valle di Susa, altro che identificarli e basta''.

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