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San Salvario, il Tar boccia il ricorso dei gestori sull'ordinanza "taglia orari"

Il Tar del Piemonte non ha ravvisato l'urgenza per sospendere l'ordinanza taglia orari. Si esprimerà in merito solo il prossimo 18 settembre, giorno in cui è fissata la prima udienza

Il Tar del Piemonte da' ragione al Comune e respinge la richiesta avanzata da un gruppo di gestori di San Salvario per sospendere l'ordinanza "taglia orari".

Il presidente del Tribunale amministrativo ha, infatti, deciso di non concedere il "decreto inaudita parte" che avrebbe sospeso, fino all'udienza sospensiva, gli effetti del provvedimento che impongono una serie di regole per gli esercizi del quartiere della movida: chiusura anticipata dei dehors e delle attività commerciali.

"Sapevamo che avevamo poche possibilità di ottenere la concessione del decreto - ci ha detto l'avvocato dei gestori Francesco Dal Piaz -. Ma speravamo che il Tar potesse prendere provvedimenti almeno in merito alle attività commerciali costrette a chiudere a mezzanotte".

A quanto pare, tuttavia, il Tribunale non ha ravvisato l'urgenza per sospendere in modo immediato il provvedimento, lasciando San Salvario sotto la morsa dell'ordinanza ancora per oltre un mese.

Tutto rimandato, quindi, al 18 settembre, quando si terrà la prima udienza con cui il Tar potrebbe concedere la sospensiva. Nel frattempo, Palazzo Civico incassa la sua prima vittoria, mettendo a freno le notti a San Salvario.

Una San Salvario che, a causa dell'ordinanza, sta soffrendo parecchio. Poca gente e dehors semi-vuoti anche prima dello scoccare delle 2 di notte, ora in cui viene imposta la loro chiusura.

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