Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Estate ai Murazzi addio, i gestori privati fanno dietrofront ed il progetto salta

I gestori delle arcate private, stufi del lungo iter burocratico, gettano la spugna e fanno retromarcia sul progetto approvato in settimana dal Comune. Ilda Curti: "Per me era tutto un bluff"

Anche per questa estate niente Murazzi. I privati delle arcate non ci stanno ai dibattiti politici, all'iter burocratico che non sembra avere mai una fine e gettano la spugna ritirandosi dal progetto che avrebbe dovuto vederli come fautori della nuova veste del lungo Po.

Lo fanno sapere i rappresentanti dell'associazione Borgo Murazzi che presentando il piano per la riapertura in data 23 aprile, si sono visti approvare l'ultima delibera solo pochi giorni fa. Senza il mese di giugno, infatti, con la riaperturta prevista per l'11 luglio, i gestori delle arcate non riescono a coprire gli investimenti, una cifra che si aggira intorno ai 40mila euro.

Un dietrofront che, malgrado la sorpresa degli assessori Curti e Mangone, pareva più che prevedibile. Alcuni dei gestori disponibili, infatti, si erano già ritirati dal progetto: come Soralamà e Costadoro il quale, non più disposto ad aprire la caffetteria, si rendeva soltanto disponibile ad offrire il caffè. In più restava la paura degli operatori di incappare nuovamente in situazioni spiacevoli e fomentare le polemiche

Sorpresa l'assessore Ilda Curti, secondo cui, il dietrofront dei gestori privati delle arcate non farebbe altro che confermare che il progetto da loro presentato non fosse altro che un bluff.

In fumo quindi l'idea del Comune di ridare ai Murazzi un volto nuovo rispetto al passato attraverso progetti culturali ed iniziative artistiche. Anche per questa estate il lungo Po resterà spento e silenzioso, sperando che che almeno per il 2015 si possa fare qualche passo avanti.

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