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Parking Galileo: nuovo progetto alternativo, ma chi salva il Pastiss?

Il sindaco Piero Fassino starebbe cercando una mediazione per ridurre la portata del parcheggio di circa 100 posti. Il Comitato Pietro Micca fa leva, invece, sulla costruzione di un parco archeologico

Un progetto alternativo, che da una parte salvaguarda i resti architettonici e storici della Cittadella rinvenuti e, dall'altra, rende possibile la realizzazione del parcheggio interrato di corso Galileo Ferraris. Un progetto che l'assessorato ai Trasporti e alla Viabilità dovrà presentare alla Sovrintendenza nelle prossime settimane. Una bella vittoria per quelli del Comitato Pietro Micca, in guerra per la salvaguardia dei resti della Cittadella venuti alla luce durante gli scavi.

Ora, però, il problema resta il collegamento al Pastiss, collegamento che il nuovo progetto dovrà comunque inglobare. Sì, perchè il precedente piano di lavoro del parcheggio - secondo la delibera - prevedeva anche la possibilità di rendere accessibile, attraverso la galleria corrispondente all'invaso del parcheggio medesimo, il cosiddetto Pastiss, capolavoro dell'ingegneria e della strategia militare del XVI secolo. Il tutto a carico del concessionario che, nell'ambito delle lavorazione del parcheggio, avrebbe altresì effettuato le operazioni di svuotamento della terra che di fatto occlude la galleria, oltre a realizzare un'uscita di sicurezza dal Pastiss in via Papacino, attraverso la costruzione di una scala accessibile al pubblico.

Ora, il nuovo progetto, oltre a salvaguardare i resti della Cittadella, dovrà comunque prevedere un collegamento alla fortificazione del XVI secolo. Se da una parte il Comitato Pietro Micca chiede che il progetto del parcheggio interrato venga completamente debellato a favore di un parco archeologico, quelli del Museo Pietro Micca fanno leva su una totale valorizzazione del Pastiss. Opera, peraltro, completamente inaccessibile al pubblico, al momento non visitabile. Uno spreco, per la storia, l'architettura e il turismo perchè il complesso militare del Pastiss - unico nel suo genere - dà l'idea di come possa spingersi oltre l'ingegno umano.

Il Pastiss, realizzato tra il 1572 e il 1574, è una fortificazione posta all'esterno del fossato, a protezione ravvicinata del bastione San Lazzaro della Cittadella di Torino, dalla quale si potevano colpire alla spalle i nemici che si fossero calati nel fossato stesso. Il sistema di gallerie - che ha uno sviluppo di 140 metri - è stato realizzato in modo tale che due fossero attive, mentre una rimanesse passiva e servisse quest'ultima per la difesa della mine. Le feritoie, peraltro, sono rivolte verso la Val Susa in aperta campagna, area a quel tempo completamente disabitata. E' strabiliante notare come la fortificazione, costruita in modo semi circolare, sia stata realizzata su livelli e altezze diverse. La galleria di contromina, raggiungibile dagli infernotti di una casa soprastante (con la concessione della servitù di passaggio della proprietà) tramite una scala della Secondo Guerra Mondiale, fu utilizzata come rifugio antiaereo privato, essendo la più profonda ( circa meno 15 metri della superficie). All'interno del Pastiss, inoltre, vennero costruiti diversi pozzi che raggiungevano la falda acquifera a 17 metri di profondità e che servivano, inoltre, a illuminare le gallerie medesime.

(L'articolo continua dopo la gallery)

Un'opera, quella del Pastiss, emersa grazie ai lunghi lavori dei volontari del Museo Pietro Micca e alla ristrutturazione avviata lo scorso settembre per i quali sono stati erogati oltre 130mila euro di finanziamenti statali che, al momento però, non sono ancora stata visti.

Il Pastiss rappresenta davvero un patrimonio di inestimabile bellezza e potrebbe diventare accessibile attraverso lo sfruttamento della galleria magistrale partendo dal parcheggio, raggiungendo la capitale alta del bastione San Lazzaro. Da questo punto - con una scala - si potrebbe accedere alla capitale bassa per poi entrare nel Pastiss. Un collegamento di fatto realizzabile se non fosse che parte della galleria magistrale sia stata distrutta dagli scavi fino a corso Matteotti.

Salvaguardia delle gallerie della Cittadella, parcheggio interrato e accesso al Pastiss: una bella patata bollente per l'assessorato ai Trasporti e alla Viabilità che, entro un paio di settimane, dovrà presentare alla Sovrintendenza un piano che inglobi tutti e tre i progetti, cercando di soddisfare al meglio anche le richieste dei cittadini più agguerriti.

Se da una parte, infatti, il parcheggio potrebbe essere utile per raggiungere il Pastiss, dall'altra il Comitato Pietro Micca e il movimento Gioventura Piemontèisa sono determinati nell'impedire che il parking venga effettivamente realizzato. Il primo passo è l'esposto alla Procura della Repubblica, sottoscritto da 56 cittadini.

"Il parcheggio si farà e alla conservazione delle vestigia indicate dalla sovrintendenza ci pensiamo noi - ha detto il consigliere comunale del Pd Silvio Viale -. Speriamo di inserirci ancora nel conto l'accesso al Pastiss. Del resto senza scavi per il parcheggio i resti sarebbero rimasti sepolti per sempre".

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