Cronaca Susa

L'ospedale di Susa non chiude: "Anzi, sarà potenziato"

La scelta è stata motivata anche con la considerazione che i lavori per la Tav Torino-Lione porteranno a insediarsi nell'area migliaia di lavoratori per diversi anni

Non chiuderà l'ospedale di Susa. "Anzi, sarà potenziato": lo ha affermato oggi a Torino l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Paolo Monferino, in conferenza stampa con il sindaco di Susa, Gemma Anprino, e il direttore generale dell'Asl To3, Gaetano Cosenza.

La scelta è stata motivata anche con la considerazione che i lavori per la Tav Torino-Lione porteranno a insediarsi nell'area migliaia di lavoratori per diversi anni. "Il piano sanitario regionale - ha sottolineato Monferino - non ha mai previsto la chiusura dell'ospedale. E anche se il punto nascite fa registrare circa 330 parti all'anno, un volume inferiore ai parametri richiesti a livello nazionale, questo verrà mantenuto. Susa infatti si trova in una situazione particolare, al centro di un territorio che supera i 90 mila residenti a cui fanno capo 37 Comuni. Inoltre dista 40 chilometri dall'ospedale di Rivoli e 57 da quello francese di Briancon. Queste considerazioni - ha rimarcato - ci hanno fatto scegliere di mantenere i servizi anche in deroga alla normativa di riferimento, proprio per andare incontro alle esigenze espresse da un vasto territorio".

L'ospedale di Susa, del quale Cosenza ha annunciato presto l'inaugurazione di una nuova ala, manterrà quindi le specializzazioni di chirurgia, ortopedia e ginecologia. Quest'ultima sarà ristrutturata in modo da dedicare l'ospedale ai parti fisiologici, mentre per i parti più complessi le pazienti dovranno rivolgersi all'ospedale di Rivoli. (Ansa)

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