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"I lavori inizieranno tra 10 giorni", ma gli operai non si vedono da mesi

I lavori avrebbero dovuto iniziare già lo scorso 16 febbraio. Eppure, in via Somalia, non s'è visto ancora nessuno. E la polemica continua

Niente da fare. In via Somalia, allo stabilimento della ditta "Claus Metalli" - nell'occhio del ciclone per i 2mila metri di tetto in eternit mai rimossi - di gru e cantieri per la rimozione dell'amianto, appunto, neppure l'ombra. E pensare che i lavori sarebbero dovuti iniziare già lo scorso febbraio.

Parola dei tecnici incaricati dalla stessa famiglia Claus - proprietaria dello stabilimento - a progettare l'intervento di smantellamento della copertura in amianto. Appunto, parole, ma nessun fatto. "Prevediamo di iniziare i lavori entro una decina di giorni", aveva affermato l'ingegnere addetto ai lavori, ed era il 22 gennaio.

Insomma, malgrado gli esposti in Procura, i controlli effettuati dall'Arpa Piemonte e il costante impegno del Comune di Torino, sempre in prima linea per monitorare la situazione, più volte denunciata dai residenti, nessun cambiamento.

E pensare che sono anni - almeno 12 - che l'amministrazione comunale ordina ripetutamente - con tanto di ordinanze - alla famiglia Claus la rimozione della copertura dello stabilimento in amianto. Ciò nonostante, quando piove o tira vento e l'eternit viene quindi abbondantemente rilasciato nell'aria, i cittadini di via Somalia sono costretti a chiudere le persiane e quando si deposita sull'asfalto, a camminarci sopra.

Un problema considerevole quello dell'amianto in città; molti restano ancora gli immobili da bonificare: solo in Torino, l'Arpa ha riscontrato ben 3940 punti dove, al momento, sono presenti fibre di amianto.

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