Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca La Loggia

Ikea a La Loggia: l'azienda straccia il progetto e rinuncia al Piemonte

L'azienda, dopo il no della Provincia a realizzare un nuovo megastore su terreni agricoli a La Loggia, ha deciso di rinunciare al progetto. E annuncia di voler lasciare ogni altro progetto in Piemonte

Forse, la pioggia di supermercati che stanno interessando Torino e cintura sta smettendo. E, senz’altro, è ora che centri commerciali di ogni sorta e genere smettano di sorgere in maniera incontrollata nel torinese e dintorni. Questa volta, a rinunciare alla creazione di un nuovo store in Provincia di Torino è nientemeno che Ikea, il colosso svedese del mobile, che ha dato forfait al suo ambizioso progetto da 80 milioni in quel di La Loggia.

Una storia che si protraeva dal 2007 almeno, con la Provincia che nel 2011 aveva imposto il suo veto sul progetto: no al megacentro Ikea di La Loggia, perché occuperebbe dei terreni a destinazione agricola. Ci sono d’altronde vicino alla zona di 16 etteri scelta dagli svedesi delle aree produttive dismesse: Ikea costruisca lì, e non occupi terreni fertili.

Ma niente. Ikea, alla fine, abbandona del tutto il progetto e addirittura promette di non investire nell’intero Piemonte. Niente stabilimenti a Trofarello, Nichelino o Mirafiori. Ikea rimarrà attiva solo a Collegno. I residenti di La Loggia erano in attesa della risposta del colosso nordico da sei anni: avrebbe portato, sulla carta, 250 posti di lavoro. Un miraggio di trovare un’occupazione, forse, ma a danno di un ambiente che nella cintura torinese è già compromesso. Magari, la marcia indietro di Ikea potrà arrestare, almeno per ora, l’arrivo di altri centri commerciali nel torinese.

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