Cronaca

Valli di Lanzo, neonata muore dopo la poppata: era stata appena vaccinata

Senza esito il tentativo di rianimazione dei soccorritori del 118. L'ASL TO4, in via precauzionale, ha bloccato i lotti dei vaccini utilizzati

Questa mattina una bimba di due mesi, nigeriana, è morta dopo la poppata in una comunità di rifugiati di Lemie, comune delle Valli di Lanzo in provincia di Torino. E' intervenuto il 118 e i soccorritori hanno tentato di rianimarla, ma non c'è stato nulla da fare.

Secondo i primi accertamenti la piccola, nata pretermine, potrebbe essere stata vittima della sindrome di morte improvvisa del lattante. Ma solamente l'esito dell'autopsia disposta dalla procura di Ivrea darà una versione certa dell'accaduto.

Intanto è stato reso noto che la neonata martedì era stata vaccinata con l’esavalente (vaccino contro difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzae tipo B, pertosse, poliomielite e tetano) più il vaccino anti-Rotavirus.

Non conoscendo le cause della morte, che saranno chiarite dal riscontro autopticoriferisce il Direttore Sanitario dell’ASL TO4, dottor Giovanni La Valle –, abbiamo bloccato, in via del tutto prudenziale, i lotti dei vaccini utilizzati e li stiamo sostituendo con altri. Le vaccinazioni non subiscono alcuna sospensione e sono regolarmente effettuate secondo i calendari programmati”.

Siamo particolarmente colpiti dal drammadichiara il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone –. Siamo comunque in collegamento diretto con la Procura della Repubblica e stiamo predisponendo la documentazione clinica utile a chiarire quanto accaduto”.

La Regione Piemonte, Assessorato alla Sanità, sulla vicenda precisa: “Il decesso della bambina è avvenuto ad un intervallo di tempo breve rispetto al momento della vaccinazione (meno di 24 ore): questa correlazione temporale fa attivare, d'ufficio, la procedura della segnalazione di evento avverso alla vaccinazione. La bimba, infatti, in giornata aveva ricevuto il ciclo di base della vaccinazione (esavalente più antipneumococco); in più, essendo nata pretermine, aveva ricevuto anche il vaccino antirotavirus; esiste un sistema nazionale di farmacovigilanza che prevede vengano segnalate tutte le ipotetiche reazioni avverse ai farmaci, decessi compresi; nel caso dei vaccini, oltre all'intervento del farmacista responsabile della farmaco vigilanza locale, che effettua una prima valutazione della possibile responsabilità del farmaco rispetto alla reazione segnalata, è previsto anche l'intervento del SeReMi (Servizio regionale di riferimento di Epidemiologia per la sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive) che raccoglie ulteriori informazioni, in particolare verificando la sussistenza spaziale e temporale di altre reazioni, ovvero se sussistano altri eventi analoghi segnalati nella stessa zona o nella stessa regione. In questo caso verrebbe chiesto l'intervento dell'Aifa; le verifiche in questione sono già state poste in essere dal Seremi, con esito negativo: non si è registrato alcun altro episodio analogo. Pertanto ora si attende l'esito dell'autopsia. Quella posta in essere dal SeReMi, dunque, è una procedura standard che viene automaticamente avviata in tutti i casi di possibili reazioni avverse ad un vaccino. La decisione dell'ASL TO4 di bloccare temporaneamente i lotti dei vaccini utilizzati, è stata assunta autonomamente rispetto alle procedure standard, sulla base di una logica prudenziale”.

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