Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

La casa dietro le serrande, dilaga il fenomeno delle case-bottega

Secondo il Comitato Urban sono 83 gli esercizi commerciali che, in zona, sono sfruttati a uso abitativo. La tendenza è in forte aumento in tutta la città

Circa 3 negozi al giorno chiudono i battenti a Torino: la media sale a 5,9 se si uniscono gli esercizi commerciali ubicati in provincia. Complessivamente sono 717 i negozi che, nei primi mesi del 2015, hanno abbassato le saracinesche, 349 solo nella città di Torino. Un dato allarmante che conferma quanto il commercio torinese sia, di fatto, nel bel mezzo di una crisi che non risparmia nessuno, dall'ambulantato, al commercio elettronico, dall'abbigliamento all'ortofrutta.

A sentire maggiormente della crisi economica sono gli ambulanti, settore che, fin'ora, aveva retto meglio degli altri: stretti nella morsa delle tasse ingenti e della diminuzione costante dell'utenza, sono molti quelli che hanno abbandonato, in diversi casi, il mestiere di una vita. A fronte di una leggera crescita delle macellerie in città, l'ortofrutta passa in terreno negativo rispetto al timido segno positivo del 2014.

"Questi numeri - commenta Stefano Papini, presidente di Confesercenti - non ci soddisfano: non possiamo parlare di inversione di tendenza e non possiamo dimenticare la sofferenza di tanti piccoli imprenditori e delle loro famiglie costretti ad abbandonare la loro attività. Non ci stancheremo mai di dire che il vero punto di svolta sarà rappresentato da un rilancio deciso e duraturo dei consumi: di cui, però, non si vede traccia e per favorire il quale le politiche pubbliche sono ancora drammaticamente assenti".

Se da una parte si assiste alla chiusura più o meno costante dei negozi, dall'altra si registra, nell'ultimo periodo, una tendenza che si sta sempre più consolidando all'interno del tessuto sociale: quello delle case-bottega. Una volta calata la serranda, infatti, questi spazi angusti sono trasformati in vere e proprie abitazioni dove a viverci, nella maggior parte dei casi, sono interi nuclei famigliari. Una tendenza, quella delle case-bottega, che interessa tutta la città: secondo il Comitato Urban sono 83 gli esercizi commerciali della zona che sono sfruttati a uso abitativo. Sitemazioni più o meno temporanee che vanno a ovviare, in qualche modo, il disagio di intere famiglie e aumentano, tuttavia, la desertificazione commerciale.

Una lavatrice, un piccolo soppalco dove dormire e una scrivania. Come Gianluca che da anni vive nella sua videoteca in via Saluzzo: una necessità che, per certi aspetti, si è poi trasformata anche in una scelta di vita.

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