Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Centro / Via Roma

La serranda selvaggia colpisce ancora e fare la spesa diventa un'impresa

Da Barriera di Milano a Mirafiori passando per la Crocetta. Trovare una panetteria o una macelleria aperta sta diventando un'impresa da titani. Secondo Smat via da Torino una persona su tre

Serrande abbassate, cartelli che indicano la prossima riapertura ed intere vie deserte. In città il tempo sembra essersi fermato. Il mese di agosto, come da tradizione, ha riportato a galla il solito problema dell’emergenza negozi chiusi. Tante, forse troppe, le attività che hanno abbassato la saracinesca per ferie. Dalla periferia passando per il centro sembra impresa quasi impossibile riuscire a rifornirsi di pane, latte e pasta. Per trovare qualcosa di aperto bisogna armarsi di pazienza e sfidare il sole e la sorte. Bar, ricevitorie, edicole, panetterie e macellerie hanno abbandonato la Mole. Almeno fino all’ultima settimana di agosto, quella dove è previsto il rientro della maggior parte dei vacanzieri.

E così ieri abbiamo deciso di fare un giro per Barriera, Mirafiori e Crocetta. Ma il risultato è stato sempre lo stesso. La maggior parte dei negozianti ha deciso di chiudere questa settimana, quella centrale che va dal 12 al 18. Quella – guarda caso – che coincide con il ponte di Ferragosto. Secondo i dati forniti da Smat avrebbero lasciato la città circa 250mila persone, praticamente un torinese su tre. Ben 70mila in più dello scorso anno. Un risultato notevole considerato il periodo di crisi anche se – va detto – la maggior parte dei torinesi ha scelto di rinfrescarsi nella propria casa in montagna o approfittare della seconda abitazione al mare, magari nella comoda Liguria che permette un salasso minore di carburante.

Per prendere un caffè con una brioche è necessario rifornirsi quasi soltanto dai bar gestiti da cinesi e romeni, loro terranno aperto anche domani giorno di Ferragosto. Così come i rivenditori di kebab e i parrucchieri cinesi. E per non fare la spesa a tappe la soluzione è soltanto una: recarsi in uno dei centri commerciali aperti. Ma a lanciare l’allarme per la serranda selvaggia è l’Ascom. “A causa della crisi economica i commercianti hanno scelto di chiudere pochi giorni, soprattutto in questa settimana – spiegano -. Non si fanno più i turni e si fa in ferie quando si può. Nel mese di luglio, a ben guardare, è andato via quasi nessuno”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La serranda selvaggia colpisce ancora e fare la spesa diventa un'impresa

TorinoToday è in caricamento