Cronaca

'Ndrangheta, gli interrogati si avvalgono della facoltà di non rispondere

Da venerdì il gip torinese Silvia Salvadori sta interrogando le 150 persone arrestate in Piemonte nell'ambito dell'operazione Minotauro, ma senza ottenere risposte. Si torna in aula lunedì

Non emergono sviluppi nell’ambito dell’operazione Minotauro. Nella giornata di ieri sono infatti proseguiti senza successo gli interrogatori di garanzia sull'inchiesta circa la 'ndrangheta piemontese che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di 150 persone.

Come accaduto venerdì, di fronte al gip di Torino e nelle carceri di Piemonte, Liguria e Lombardia, quasi tutti gli interrogati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Un atteggiamento che sta così frenando lo sviluppo delle indagini.

Tra i pochissimi a rispondere alle domande del gip torinese, Silvia Salvadori, è stato Nicola Macrina, accusato dalla procura di appartenere alla costola della ‘ndrangheta con sede a Volpiano almeno dal lontano 2003. L'uomo, 52enne attualmente residente a San Benigno Canavese, ha però negato ogni rapporto con la malavita organizzata.


Gli interrogatori riprenderanno nella giornata di lunedì.

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