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Latitante dell'ndrangheta di Cuorgnè torna in Italia e si costituisce

Giuseppe Racco, 40 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione Minotauro, nel giugno del 2011, dai carabinieri del Comando Provinciale di Torino e scarcerato nel maggio 2013, si è consegnato volontariamente tornando in Italia

Si è costituito dopo una latitanza a Santo Domingo durata oltre due anni. Giuseppe Racco, 40 anni, è tornato in Italia per problemi di salute e si è consegnato spontaneamente ai carabinieri di Cuorgnè.

Già arrestato nel giugno del 2011 nell'ambito dell'operazione Minotauro contro la malavita radicata nella provincia di Torino, il quarantenne era risultato essere un esponente della locale 'ndrangheta di Cuorgnè. Dopo quasi due anni di carcere era stato fatto uscire nel maggio del 2013: in seguito a una condanna definitiva a 5 anni e 5 mesi emessa dalla Cassazione si era però sottratto all'arresto fuggendo nella Repubblica Dominicana e sottraendosi di fatto alla pena residuale di 3 anni, 5 mesi e 27 giorni di reclusione.

Dopo i due anni di latitanza, fatti con la moglie - originaria di Santo Domingo - e il figlio, è tornato in Italia per problemi personali.

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