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'Ndrangheta, prosegue la striscia di arresti per l'operazione Minotauro

Ieri sera alla Malpensa sono scattate le manette per Giovanni Macrì, 55enne di Valperga, accusato di aver convogliato voti sull'attuale sindaco di Rivarolo Canavese in cambio di soldi

Prosegue la striscia di arresti nell’ambito dell’operazione Minotauro, inchiesta della procura di Torino sulla 'ndrangheta piemontese. Ieri sera, infatti, sono scattate le manette anche per Giovanni Macri', destinatario di un ordine di custodia cautelare. I Carabinieri di Torino lo hanno fermato all'aeroporto di Malpensa.


Macri', 55enne residente a Valperga, era appena atterrato presso la struttura milanese dopo un viaggio a Formentera, quando è stato fermato dalle forze dell’ordine e portato nel carcere delle Vallette a Torino. L’uomo è accusato, in concorso con altre persone, di aver promesso 20mila euro a Giuseppe Catalano, secondo la procura esponente di vertice della 'ndrangheta nel torinese, e Giovanni Iaria, affiliato alla locale di Cuorgnè, per convogliare il voto della ''rete dei calabresi'' su Fabrizio Bertot, candidato alle Europee del 2009 ed oggi sindaco di Rivarolo Canavese.

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