Cronaca

Parto cesareo in sala di cardiochirurgia, salvati madre e bambino

La mamma, affetta da una grave cardiopatia congenita, ha affrontato la gravidanza che estrema difficoltà. Al momento le sue condizioni e quelle del bimbo sono buone

Per la prima volta una sala operatoria di cardiochirurgia si è trasformata in una sala parto,  per consentire a una madre di poter far nascere il proprio piccolo. E' successo ieri mattina all'ospedale Molinette di Torino dove Marco è nato dopo 31 settimane di gravidanza da una mamma purtroppo affetta da una grave cardiopatia congenita.

La donna, 30 anni, ha affrontato con molta difficoltà la gravidanza, molto rischiosa per se stessa e per il feto. Il rischio principale era la scarsa ossigenazione della madre, ma soprattutto del bimbo che stava per nascere. L'equipè medica ha quindi scelto un periodo per il parto cesareo che rappresentasse il miglior compromesso tra i rischi della madre e del feto, tenendo in considerazione anche la pericolosità di un parto prematuro.

Le condizioni cliniche della madre e la peculiarità della cardiopatia hanno poi imposto l'operazione all'interno di una struttura chirurgica ad alta complessità, al fine di garantire la massima sicurezza della donna.

Così, ieri mattina, nella sala operatoria di Cardiochirurgia delle Molinette, i dottori Paolo Petruzzelli e Pietro Gaglioti hanno eseguito con successo il taglio cesareo sulla paziente tenuta in "standby di Cec" (circolazione extracorporea) come durante un intervento cardiochirurgico, monitorati ed assistiti dal professor Mauro Rinaldi e dagli anestesisti Mario Lupo e Simona Quaglia.

Marco è nato alle 9.42 e pesa 1550 grammi. E' stato subito sottoposto a rianimazione e assistenza respiratoria e successivamente trasferito al Sant'Anna. Al momento sia le condizioni del bimbo che della madre sono buone.

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