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La scuola dell'infanzia Villa Genero, dove sono accaduti i fatti contestati

La scuola dell'infanzia Villa Genero, dove sono accaduti i fatti contestati

Nastro adesivo sulla bocca dei bimbi troppo rumorosi: gioco oppure abuso?

Una maestra a processo

Un pezzo di nastro adesivo attaccato alla bocca dei bambini troppo rumorosi. Un gioco o una punizione? A stabilirlo sarà il giudice Melania Eugenia Cafiero, davanti a cui, ieri, martedì 11 dicembre 2018, sono comparsi da una parte una maestra italiana di 65 anni, che nel 2015 era in servizio nella scuola dell'infanzia Villa Genero di strada comunale Santa Margherita, e dall'altra i genitori dei bambini "puniti". Il gioco o la punizione che dir si voglia era andato avanti per alcuni giorni fino a quando i genitori lo avevano segnalato alla dirigente scolastica. Il nastro adesivo è di quelli cartacei, facilmente rimuovibile, e non chiudeva la bocca.

Il pm Francesco Pelosi accusa la maestra, assistita dagli avvocati Gianni Caneva ed Elivia Lobera, di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina. E' stata anche segnalata al ministero dell'istruzione per un procedimento disciplinare conclusosi con una censura poiché "nel comportamento dell'insegnante non si rilevano finalità punitive". Il nastro adesivo, inoltre, sarebbe stato apposto non dalla maestra ma, su suo invito, dagli stessi bambini. L'insegnante, inoltre, è difesa dai genitori di altri bambini. Ora è stata trasferita in un altro istituto.

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