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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Cocaina che viaggia su auto modificate: sequestrati oltre 80 kg di droga per circa 4,5 milioni di euro

Operazione del comando provinciale carabinieri di Torino: 11 arresti

I Carabinieri del Comando Provinciale di Torino, insieme ai rispettivi uffici esteri, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, dal GIP del Tribunale di Torino che ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza nei confronti di 11 indagati (italiani, albanesi e polacchi) in ordine ad un'associazione finalizzata al narcotraffico internazionale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

All'esito delle indagini, condotte sul territorio nazionale e all’estero (Ecuador, Slovenia, Albania, Polonia, Germania, Svizzera), sono state eseguite anche 30 perquisizioni. Nel corso delle attività i militari hanno sequestrato sul territorio italiano oltre 80 kg di cocaina e più di 7 kg di marijuana, per un valore complessivo di 4,5 milioni di euro circa, arrestando in flagranza 8 persone ritenute i corrieri, che viaggiavano a bordo di auto appositamente modificate in Slovenia. Sono state altresì ricostruite le rotte (atlantica per la cocaina e paesi balcanici per la marijuana) che in ipotesi d’accusa servirebbero per l’approvvigionamento delle sostanze illegali destinate prevalentemente allo smercio nel nord Italia, in territorio sloveno, olandese, svizzero e tedesco. 

Le indagini del Nucleo Investigativo di Torino sono partite nel 2017 da alcuni arresti nelle strade della movida torinese (quartieri San Salvario e San Paolo), a seguito dei quali i carabinieri hanno raccolto elementi probatori per ricostruire la presunta filiera dei pusher per poi giungere ad un uomo albanese attraverso il quale produttori esteri, corrieri e acquirenti, secondo gli elementi raccolti, avrebbero concluso gli affari. "Tutti gli indagati osservavano la massima cautela nelle comunicazioni anche attraverso l’utilizzo di piattaforme web. Imponente sarebbe stato il flusso di sostanze illegali giunte in Piemonte e in tutto il nord Italia, nonché la disponibilità finanziaria ricostruita, concernente mezzi e unità abitative per garantire tali approvvigionamenti. Per quanto è stato accertato, l’organizzazione risulterebbe disporre di case affittate da ignari locatari a prestanome dell’organizzazione per lo stoccaggio dello stupefacente, autovetture di grossa cilindrata opportunamente preparate a mezzo di vani artigianali occulti per il trasporto delle sostanze su ruota, successivo allo stoccaggio conseguente all’arrivo via mare dal Sud America mediante tecnica del rip-off in porti nord europei. Il procedimento penale è attualmente in fase di indagini preliminari con relativa vigente presunzione di innocenza per i soggetti citati", affermano dal comando provinciale. 

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