Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Musy | Furchì resta in carcere, respinta l'istanza di scarcerazione

La decisione del tribunale del Riesame ha confermato l'ordine di custodia cautelare del gip Massimo Scarabello. La difesa annuncia il ricordo in Cassazione

Francesco Furchì resta in carcere. Il giudice del Tribunale del Riesame di Torino ha rigettato l'appello dei legali del sospettato numero uno per l'aggressione di Alberto Musy, confermando l'ordine di custodia cautelare del gip Massimo Scarabello.

Una notizia che non è ancora stata comunicata all'interessato, ma che sicuramente - come confermano gli avvocati - darà vita ad un nuovo appello, questa volta in Cassazione. "Spero che le coscienze dei giudici siano tranquille - ha detto il legale di Furchì, Giancarlo Pittelli appena appreso il rigetto dell'istanza di scarcerazione -. Sicuramente faremo ricorso in Cassazione, anche se questo comporterà un ulteriore periodo di carcerazione per il nostro assistito".

Se da una parte Francesco Furchì continua a rimanere in carcere come presunto aggressore di Musy, dall'altra continuano le indagini per identificare uno o più possibili complici dell'uomo. La scoperta di nuovi personaggi collegati all'agguato è la speranza che ha la famiglia di Musy, la quale confida che "dopo l'autore materiale, vengano accertate ulteriori complicità di qualsiasi natura e di qualsiasi livello".

Saputo l'esito del riesame, il legale della famiglia Musy, l'avvocato Gian Carlo Zancan, ha detto che "la pluralità e la concordanza dei gravi indizi rendeva obbligata la giusta decisione del tribunale del riesame".

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