Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Tentato omicidio Musy: testimone decisivo morto la sera dell'attentato

Il particolare è emerso ieri, a seguito dell'udienza per la scarcerazione di Furchì. L'uomo che, con tutta probabilità, aveva venduto il casco usato per l'attentato è morto il 21 marzo 2012

Un nuovo particolare inquietante emerge nella vicenda Alberto Musy, il consigliere comunale di Torino aggredito il 21 marzo a colpi di pistola. Un testimone, potenzialmente decisivo, è morto la sera dell'attentato. Le indagini, infatti, si erano concentrate immediatamente su un particolare: il casco usato da Francesco Furchì, il sospettato numero uno e in carcere da due settimane.  Gli inquirenti, dopo accertamenti approfonditi, erano riusciti a risalire al negozio che, con tutta probabilità, aveva venduto il casco nero, modello nano Acerbis. Il commesso che avrebbe potuto testimoniare con certezza, però, è morto in un incidente avvenuto a Trana, Torino, la stessa sera dell'attentato, il 21 marzo 2012. 

Per Francesco Furchì, intanto, le cose vanno di male in peggio. Dopo l'udienza di ieri per discutere della sua richiesta di scarcerazione, stamattina è arrivata un'altra doccia fredda. La procura del capoluogo piemontese, infatti, sta indagando su di lui per maltrattamenti nei confronti della moglie e delle due figlie. Il pm Badellino ha ascoltato la donna, che era stata la prima a sporgere querela, e le giovani che hanno confermato in pieno le parole della madre, parlando di episodi di percosse e minacce tra le mura domestiche. Fuchì, che al momento resta in carcere per l'aggressione a Musy, verra sentito nuovamente nelle prossime settimane in merito a questa nuova indagine.  

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