Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Attentati Francia, Marrone: "Quali sono i rischi per Torino?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Non accettiamo lezioni o facile retorica da chi ha la responsabilità dell'infiltrazione del terrorismo islamico nelle società europee: la prima fila della manifestazione parigina era composta proprio da chi ha incendiato nuovamente le polveriere mediorientali, destabilizzato il Nord Africa con le cosiddette primavere arabe, facilitato la nascita dell'Isis, ma soprattutto consentito al multiculturalismo di aprire le porte dell'Occidente all'Islam fondamentalista, portandoci il nemico in casa. Certamente il Sindaco Fassino si trovava a suo agio in quella piazza>> attacca Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale in Comune di Torino, che spiega <<Fassino è andato a Parigi da Sindaco di quella Torino che ha legittimato già tre imam poi espulsi per fiancheggiamento al terrorismo, continua a patrocinare ramadan oceanici con raccolte fondi misteriose destinate non si sa a cosa, consente alle moschee di ospitare sceicchi in tour dell'odio, promuove la finanza "sharia complainted".

Il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) ha affrontato 465 casi (in media nove a riunione) e, tra questi, in particolare, ha vagliato 255 segnalazioni relative a criticità da approfondire, delle quali 212 hanno riguardato il contesto internazionale, Italia inclusa e la loro analisi parla chiaro: la mappa aggiornata del rischio jihaidista in Italia vede la sola regione Molise esclusa, al momento, dall'apertura di dossier delle forze di polizia e dei servizi segreti su singoli personaggi o cellule e sui loro collegamenti terroristici nazionali e internazionali, mentre le regioni maggiormente seguite nel 2014 vedono in testa proprio il Piemonte.

Al netto del protagonismo da vetrina cercata a Parigi e riproposta oggi in Sala Rossa peraltro impedendo il dibattito con i Consiglieri Comunali, il Sindaco Fassino si è confrontato con il Questore di Torino per approfondire la situazione torinese? Lo sa che la nostra Città annovera anche una moschea salafita? Che uno dei guerriglieri jihadisti che hanno combattuto in Siria lavorava sotto la Mole? Quando si è Sindaci e Presidenti dell'Anci non si può pensare di cavarsela con un hashtag di Twitter!.

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