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Il Museo della Fantascienza riaprirà nella nuova sede di via Reiss Romoli

Il Mu.Fant. si sposta da via Luini negli ampi spazi messi a disposizione dalla Circoscrizione 5. Dal prossimo 17 ottobre mostrerà una veste completamente rinnovata

Il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino ha una nuova sede. Il Mu. Fant., ospitato dal 2010 in via Luini, ora ha trovato accoglienza in via Reiss Romoli 49 bis, in spazi più ampi messi gratuitamente a disposizione dalla Circoscrizione 5.

Il Museo, ideato e gestito dall'Associazione Culturale Immagina, aprirà il prossimo 17 ottobre in una veste completamente rinnovata e questa mattina la Commissione consiliare Cultura del Comune di Torino, guidata dal vicepresidente Angelo D'Amico, ha effettuato il suo primo sopralluogo.

I consiglieri, guidati dai curatori del Museo - Silvia Casolari e Davide Monopoli - hanno visitato in anteprima l'allestimento che al momento è ancora in fase di ultimazione. E i visitatori del Mu.Fant. cosa potranno vedere al suo interno?

Non solo cimeli di fantascienza ma anche fantasy e horror gotico: ovvero, il fantastico moderno. In esposizione infatti i pregiati libri della famiglia del noto collezionista Riccardo Valla, già presidente del Comitato scientifico del Museo, e una sezione da esplorare tutta dedicata ai videogiochi.

All'inizio del percorso numerosi volumi, anche preziose prime edizioni, e materiali dei tre padri della fantascienza: Verne, Poe e Wells. E poi le prime riviste di fantascienza italiane degli anni Cinquanta del Novecento, sull'onda di quelle pulp americane di fantascienza pubblicate negli Usa negli Anni 30.

Un grande spazio inoltre è dedicato ai protagonisti di Star Wars e Star Trek con astronavi, rari giochi vintage, locandine dei film e tute “spaziali”. E poi ci sono robot giapponesi, cimeli legati a Frankenstein, Terminator, Batman, Uomo Ragno e Visitors. Infine è presente un’area video – in collaborazione con Teche Rai – dove si potranno vedere sceneggiati cult quali “Le uova fatali”, “Gamma”, “A come Andromeda” o “La traccia verde”.

Il Mu.Fant., che entrerà nel circuito dell'abbonamento Torino Musei, sta inoltre attivando collaborazioni con il Torino Film Festival e con alcune aziende del territorio (Thales Alenia Space, Smat e Argotec) per affrontare anche il passaggio dalla fantascienza alla scienza.

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