Cronaca

Museo Egizio di Torino, nuova tranche di lavori fino al 2015

Il Museo Egizio ha comunicato il nome dell'impresa di costruzione che si occuperà dei lavori di restauro e ammodernamento. Il costo totale dell'operazione è di 31 milioni di euro

E' uno dei piccoli grandi orgogli di ogni torinese, anche di quelli che magari ci sono andati in gita solo alle scuole elementari. Il Museo Egizio ha comunicato il nome dell'impresa di costruzione che si occuperà dei lavori di restauro e ammodernamento. Il costo totale dell'operazione è di 31 milioni di euro, i lavori termineranno nel 2015. In quest'arco di tempo il Museo Egizio non chiuderà mai ai visitatori.

L'azienda è la Zoppoli & Pulcher, attualmente aggiudicatario provvisorio che diventerà definitivo con la ratifica della prossima seduta del cda che si terrà entro luglio. Zoppoli & Pulcher eseguiranno i lavori in base al progetto che ha vinto la gara nel 2007, il Gruppo Isola. Quello di Torino è il secondo Museo Egizio al mondo dopo quello del Cairo.

Così come è già successo nell'ultimo decennio, in cui i lavori della prima tranche, compresi gli scavi nel cortile per la costruzione del nuovo ipogeo dove ci saranno ingresso e biglietteria, sono stati compiuti chiudendo a turno certe parti per tenere aperto il museo nel suo complesso. Al bando hanno partecipato 18 imprese di costruzioni italiane.


"E' stata una scelta difficile - ha detto il direttore del Museo, Eleni Vassilika - fino all'ultimo l'aggiudicazione è stata in bilico, cosa che ha aumentato l'attesa delle imprese coinvolte. Il gran numero e l'elevata qualità delle offerte ricevute lusingano il Museo Egizio e rappresentano un'ulteriore testimonianza del suo prestigio".

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