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A Torino non c’è spazio, a Catania una succursale del Museo Egizio

L'annuncio arriva dal sindaco della città etnea: "Anche il Louvre ha una sua filiale, sarà una grande opportunità"

Allestire a Catania una succursale del Museo Egizio di Torino. E’ questa l’idea, piuttosto ambiziosa, partorita in seno all’amministrazione comunale della città etnea, la quale ha appena siglato un accordo con la direzione dell’istituto piemontese.

Ma veniamo ai dettagli. Il Museo Egizio di Torino soffre da anni di un problema di “spazi”, dal momento che ha al suo interno bel 17mila reperti archeologici ancora in attesa di essere catalogati, decriptati e, soprattutto, esposti nelle sale. Da qui la richiesta da parte del Comune di Catania, il quale si è offerto di ospitare alcune opere presso il convento dei Crociferi, non appena all’interno di quest’ultimo saranno terminati i lavori di restauro.

In particolare, sia il sindaco Enzo Bianco che l’assessore alla Cultura Orazio Licandro, hanno proposto a Evelina Christillin e a Christian Greco, rispettivamente presidente e direttore del Museo Egizio, la realizzazione di un’area destinata ad ospitare i numerosi e preziosi reperti archeologici altrimenti impossibili da esporre nella sede della città della Mole. Un’iniziativa della quale è già stato informato anche il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

“Ho pensato che anche i più grandi musei del mondo, come ad esempio il Louvre, hanno spesso una propria filiale – ha dichiarato il sindaco Bianco – così ho proposto di aprire a Catania una sezione di uno dei più importanti musei al mondo di cultura egizia. I vertici dell'Egizio hanno subito accolto la proposta grazie alla credibilità di cui gode la nostra città”
 

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