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Il museo della dinamite: il premio Nobel di Avigliana

Il nome del premio più importante al mondo è quello di un industriale divenuto ricco grazie alla dinamite e poi "pentito": decisiva la tappa torinese della sua storia

Percorrendo l'autostrada Torino-Bardonecchia (come nel video di Max Pezzali) verso il Frejus e la Francia, e uscendo ad Avigliana ovest, è possibile scoprire un luogo sconosciuto anche a molti torinesi, ma non a uno dei personaggi più noti di tutto il mondo: Alfred Nobel, a cui sono intitolati i prestigiosi premi che portano il suo nome.

Avigliana è una località nota soprattutto per i suoi laghi, dove già diverse migliaia di anni fa vivevano comunità di persone che abitavano sulle palafitte. E il territorio di Avigliana è stato teatro di numerosi pezzi di storia, da quando qui c'era la dogana con la Gallia al tempo dei Longobardi a quando si consumò una guerra all'interno della famiglia dei Savoia, culminata con la condanna a morte per annegamento nel lago (a dicembre) dello sconfitto e relativa leggenda del fantasma.

Ma è in una zona strategicamente lontana dall'abitato, vicino alla statale 25, che Nobel fece costruire nel 1873 uno stabilimento di produzione della sua invenzione più famosa (su oltre 355 brevetti): la dinamite.

Col senno di poi, oggi possiamo dire che Avigliana e Torino hanno giocato un ruolo fondamentale per l'istituzione del Premio Nobel, il massimo riconoscimento mondiale in ambiti di grande importanza per il progresso umano, dalla fisica all'economia, dalla chimica alla medicina, dalla letteratura alla pace. La storia del Dinamitificio e di Alfred Nobel, tuttavia, sono costellate di particolari curiosi, anche contraddittori, sicuramente intriganti.

LEGGI LA STORIA DI NOBEL A TORINO-->

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