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Museo Cesare Lombroso, la polemica stavolta è per un libro

A sostenere il Comitato No Lombroso un libro che verrà presentato a Palazzo Lascaris presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ed è bufera

Cesare Lombroso continua a far discutere. E' ancora polemica infatti a Torino, dove l'Università gli ha dedicato il museo di antropologia criminale che dal 2009, anno della sua apertura, il Comitato No Lombroso chiede di chiudere. Le motivazioni sono motivate con tanto di petizione on line: "...Lombroso è uno pseudo-scienziato che teorizzò l'inferiorità dei meridionali". E ancora "le sue tesi ebbero successo e, negli anni seguenti, furono alla base delle teorie naziste della supremazia della razza ariana...".

A sostenere la causa anche un libro, "Cento Città contro il Museo Cesare Lombroso", che il prossimo 11 marzo verrà presentato a Palazzo Lascaris dove ha sede il Consiglio regionale del Piemonte.

A schierarsi contro l'iniziativa, gli assessorati alla Cultura di Regione Piemonte e Città di Torino, nonché l'ateneo torinese. "Quelli proposti sono temi che nulla hanno a che vedere con la tradizione culturale e accademica della città - sostengono - né sono in sintonia i valori della ricerca scientifica universalmente considerati".

Con una nota gli assessori Nicoletta Parigi e Maurizio Braccialarghe, e l’Università si dissociano dall’iniziativa del Comitato “No Lombroso”: "Il Museo Lombroso  - si legge fra le righe - è un’istituzione che è riconosciuta per il suo ruolo storico e documentaristico in tutto il mondo”. Ma il presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus si difende: "Il Consiglio è una istituzione plurale, che nega l'ospitalità solo quando si ravvisano fondate ragioni".


 

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