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Torino come Londra e New York, arriva il sì di Palazzo Civico a un museo delle cere

Un museo delle cere nella città sabauda. Alcuni artisti torinesi di spicco starebbero già lavorando alla cera del celebre Camillo Benso conte di Cavour

Come il celebre Madame Tussauds di Londra le cui sedi si sparpagliano un po' per tutto il mondo, da Amsterdam a Berlino, da New York a Las Vegas. Musei celebri che raccolgono le cere di personaggi che hanno fatto la storia del nostro pianeta, visitati ogni anno da migliaia di turisti. Un'opportunità imperdibile per attirare i turisti e Torino non poteva di certo lasciarsela scappare. Saranno forse queste le ragioni che hanno spinto la Sala Rossa ad approvare a larga maggioranza la mozione proposta dal consigliere Giuseppe Sbriglio e che impegna l'amministrazione a promuovere la realizzazione di un museo delle cere di eccellenza proprio nella città sabauda, alla stregua delle altre importanti capitali europee.

Sono tanti, infatti, i personaggi di spicco che hanno passeggiato per lungo tempo sotto i portici dell'aulica via Roma o della romantica via Po. Hanno dato a Torino un contributo artistico, culturale e politico. Personaggi che potrebbero trovare il loro posto all'interno delle mura di un museo e divenire, di fatto, indimenticabili e indissolubili. Torino è ricca di storia, è stata capitale d'Italia e, malgrado le casse comunali non versino in buono stato, concepire l'idea di un museo delle cere sotto la Mole, non pare essere ipotesi così impossibile.

"Sono contento che il Consiglio comunale abbia recepito questo indirizzo - ha detto il consigliere Giuseppe Sbriglio -. Anche se non ci sono, per ora, risorse e ci vorrà del tempo, stanno arrivando applausi e critiche. La risposta la stanno già dando gli artisti Guaschino e Vitale che hanno già iniziato a lavorare sulla cera di Cavour senza porsi tanti problemi sul come faremo".

La proposta del consigliere Sbriglio è piaciuta a tal punto da ottenere ben 17 voti favorevoli. Del resto, un altro museo sotto la Mole non potrebber che portare beneficio alle casse comunali e all'amministrazione, da tempo orientata verso la strada del turismo, diventato ormai internazionale.

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