Cronaca Vanchiglia / Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione

Alluvione, fango alla Murazzi Student Zone: puliscono gli studenti 

Gli universitari hanno fatto partire il tam tam sui social network per recuperare al più presto una delle sale studio più frequentate in città

La Murazzi Student Zone a soqquadro dopo l'alluvione

Sui social è partito il tam tam tra gli studenti per offrirsi come volontari nella pulizia dal fango e dai detriti portati dal fiume, alla Murazzi Student Zone. La sala studio universitaria, forse la più amata e frequentata dagli studenti torinesi e non, colpita dalla piena del Po dei giorni scorsi, è stata invasa da due metri e settanta d'acqua. Il deprimente bilancio, oltre a quintali di fango da rimuovere, sono le porte divelte, arredi dispersi dalla furia del fiume, impianti elettrici rimasti a mollo, computer e altre apparecchiature danneggiati.

Ma gli universitari non stanno con le mani in mano e si sono già messi al lavoro per ripulire lo spazio lungo il fiume, dove studiano e si incontrano. Con l'appello #SosStudentZone, invitano sui social network i loro colleghi d'ateneo a recarsi "ai Muri" attrezzati di stivali di gomma, vecchie scope inutilizzate e tanta buona volontà, per fare in modo che la sala studio sia al più presto riaperta al pubblico.

Martedì l'assessore a Città Universitaria e Politiche Giovanili Marco Giusta ha effettuato un sopralluogo alla Murazzi Student Zone: “È in corso la quantificazione dei danni, che sono rilevanti - ha dichiarato -. In attesa che la Regione richieda lo stato di calamità naturale, che permetterà di contare su risorse economiche dedicate alla ripresa, stiamo mettendo in campo tutte le possibilità per riaprire al più presto possibile la Student Zone, contando sulle forze immediatamente attingibili”. Nei mesi prossimi era già prevista la sostituzione degli arredi, con una spesa di circa 30 mila euro. 

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