Buttafuori abusivi e dipendenti in nero: per la discoteca scattano la maxi-multa e lo stop

Anomalie in altri quattro locali

La discoteca Quasar di corso Vittorio Emanuele II

Maxi-multa di oltre 13.500 euro e sospensione dell'attività per la discoteca Quasar di corso Vittorio Emanuele II 21, dove la sera di venerdì 25 maggio 2018 si sono presentati gli agenti del commissariato Barriera di Nizza, i vigili della senzione San Salvario, gli ispettori dello Spresal dell'Asl e gli ispettori del lavoro che hanno riscontrato diverse anomalie. Denunciato il titolare, un italiano di 31 anni, per non avere avviato le verifiche preliminari sui sistemi di sicurezza della struttura e per aver ostruito con un divano una delle uscite di sicurezza del locale.

Gli ispettori hanno inoltre riscontrato la presenza di tre addetti al servizio di controllo privi di regolare tesserino di riconoscimento, in quanto mai iscritti nell’elenco della prefettura (solo questa violazione è costata 5mila euro). 

Sei dipendenti sono risultati non regolarmente assunti: questo, oltre alle multe previste, ha fatto scattare la sospensione del locale finché la situazione non verrà regolarizzata.

Riscontrate poi altre anomalie di natura amministrativa: la mancata presentazione della Dia sanitaria, la mancanza del piano di autocontrollo Haccp, l'occupazione abusiva del suolo pubblico, il mancato smaltimento degli oli vegetali, la mancata esposizione della tabella Tulps, irregolarità nel sistema di ventilazione e condizionamento, la mancata esposizione delle tabelle alcolemiche e la mancanza dei requisiti professionali..

Altri controlli nella stessa serata

Nella stessa notte sono stati controllati altri quattro esercizi pubblici, sempre a San Salvario.

I gestori di due locali, un marocchino e un bengalese entrambi di via Nizza, sono stati multati di oltre 6.500 euro ciascuno per non aver interrotto la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche dopo la mezzanotte.

In una macelleria sita in via Saluzzo sono state riscontrate diverse irregolarità amministrative: merce esposta priva dei prezzi di vendita, carenze igienico-sanitarie, mancanza del piano di autocontrollo Haccp, mancato aggiornamento dell’autorizzazione sanitaria e delle insegne. Il tutto è costato al proprietario, un egiziano, una multa di oltre 7,200 euro.

Infine, in un altro locale, sito in via Belfiore, sono state rilevate alcune irregolarità di natura igienica, ragion per cui nei confronti del proprietario è stata comminata una multa di oltre mille euro. Sono state rilevate anche anomalie sugli impianti interni ed è stata avviata una procedura di accertamento sulla regolarità dei dipendenti.

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