Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Immigrazione, la Sala Rossa vuole la chiusura del Cie

Il Comune, insieme anche alla Regione, si è espresso contro la decisione del Governo di ampliare il centro di corso Brunelleschi

Il Cie di corso Brunelleschi

Il Cie di corso Brunelleschi, per l'identificazione e l'espulsione degli immigrati illegali, deve essere chiuso. Questo è ciò che chiede la mozione presentata da Eleonora Artesio, consigliera di sinistra di Torino in Comune, votata dalla maggioranza grillina e approvata in Sala Rossa. " Il documento - ha spiegato Artesio - richiama una valutazione già espressa nel 2014 dal Consiglio Comunale, che chiedeva al Governo il superamento del Cie. Anche perché i Centri - ha concluso la capogruppo di Torino in Comune - si sono dimostrati "inefficaci e diseconomici".

L'atto impegna la sindaca Chiara Appendino a esprimere, insieme alla Regione Piemonte favorevole alla chiusura del centro di corso Brunelleschi, la contrarietà dell'amministrazione a ogni ipotesi di ampliamento e riutilizzo del Cie, ritenendolo una soluzione che non garantisce condizioni di vita degne e preferendogli l'azione svolta da strutture più piccole e diffuse sul territorio.

Una protesta, seppur in toni istituzionali, nata dopo la decisione del Governo di realizzare un Cie in ogni regione e nel frattempo di ampliare l'accoglienza di quello torinese da 90 a 150 posti. 
A non votare la mozione in Sala Rossa, il Pd. Il capogruppo Stefano Lo Russo ha spiegato il perché:

"L'esperienza dei Cie nel fronteggiare l'emergenza immigrazione è stata in larga parte fallimentare, non tanto e non solo per le modalità con cui sono stati pensati, ma per il disagio che implica una forte concentrazione di persone e l’incertezza sui tempi di permanenza. I Cie - ha continuato Lo Russo - vanno completamente ripensati e superati in quanto hanno dimostrato la loro inefficacia.

Tuttavia nel Consiglio Comunale di ieri non abbiamo votato l'atto che chiedeva la chiusura di quello di Corso Brunelleschi, proposto anche dal M5S, perché riteniamo che Torino, in un principio di solidarietà nazionale, non possa in questo delicato momento tirarsi fuori dalla questione della gestione dell'emergenza immigrazione, delegandola semplicemente ad altri Comuni in assenza di chiare strategie alternative e risorse adeguate a svilupparle.

Chi propone di chiudere i Cie - ha concluso il capogruppo del Pd in Comune - dovrebbe anche dire cosa pensa di fare in alternativa e con quali risorse economiche". 

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