Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Lunedì nero per i mezzi pubblici: tutto fermo contro la vendita di Gtt

Il 28 ottobre ci saranno due scioperi indetti dai sindacati. Per 24 ore pullman, tram e metro saranno fermi. "Siamo di fronte ad una seria e grave minaccia ai posti di lavoro"

Lunedì 28 ottobre i mezzi pubblici si fermeranno ancora una volta. I sindacati hanno indetto due scioperi di 24 ore per protestare nuovamente contro la vendita ai privati di quote Gtt.

L'argomento non è affatto nuovo. Ormai da oltre un anno si parla di scorporo e privatizzazione del Gruppo Torinese Trasporti: dodici mesi fa era stata fatta una scelta obbligata per consentire alla città di Torino di rientrare nel patto di stabilità. Oltre a quote dei mezzi pubblici la Sala Rossa aveva acconsentito a rinunciare, riuscendoci, a parte di Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Caselle Torinese, Tmr e Amiat. Risultato? 230 milioni nelle casse comunali e la speranza di poter salvare Gtt.

Ma la questione non è mai caduta nel dimenticatoio, anzi nelle settimane scorse la quota stabilita del 49% da vendere era salita, da voci di corridoio, all'80%. Tutto smentito prontamente dalla Giunta di Fassino.

ORARI DELLE FASCE GARANTITE >>

Questo tira e molla però non va bene agli attuali dipendenti della Gtt, timorosi di perdere il posto di lavoro se il Comune dovesse proseguire con il progetto di scorporo e vendita. "Se il tutto andasse avanti - dice Leonardo Locci, segretario regionale dell'Usb - i lavoratori Gtt avranno da perdere rispetto alla condizioni attuali, per cui è necessario il massimo della compattezza ed unità di azione tra noi lavoratori. Tutte le sigle sindacali, nessuna esclusa - prosegue -, nella consapevolezza che siamo di fronte ad una grave provocazione del sindaco Fassino, che ha imposto lo spacchettamento e la vendita di Gtt, e siamo di fronte ad una seria e grave minaccia ai posti di lavoro, ai nostri stipendi e al nostro futuro, tutte le sigle sindacali presenti in GTT chiamano alla lotta i lavoratori per impedire il progetto di "macelleria sociale" di Fassino".

Lo sciopero di lunedì è un'importante iniziativa per i sindacati. Oltre allo stop dei mezzi pubblici i lavoratori si ritroveranno sotto la sede del Comune di Torino alle ore 15 per manifestare.

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