Cronaca Aurora / via Urbino

"No alla moschea di via Urbino", la Lega fa ricorso al Tar

La Lega Nord ha fatto ricorso al Tar contro il permesso per costruire la moschea in via Urbino. A ottenere il tanto contestato permesso un'associazione culturale con il sostegno del governo marocchino

Per la nuova moschea di Torino si prevedono tempi lunghi e percorso accidentato. La Lega Nord ha fatto ricorso al Tar: il partito di Umberto Bossi non vuole che sia concesso il permesso di costruire la moschea in via Urbino.

A firmare il ricorso sono stati il presidente del gruppo regionale Mario Carossa, la segretaria cittadina Elena Maccanti e i deputati Stefano Allasia e Davide Cavallotto. Carossa ha spiegato che "l’autorizzazione non poteva essere rilasciata con le procedure seguite dal Comune, bensì era necessaria una variante del piano regolatore. In quell’area erano previsti servizi, verde pubblico e impianti sportivi, invece rischiamo di trovarci un centro politico islamico".


La Lega punta a una sospensiva. Davide Cavallotto, parlamentare del Carroccio, commenta: "Ipotizzare la costruzione di una moschea in una fase così delicata per gli equilibri internazionali non facilita il lavoro di chi si troverà a gestire un’ondata di immigrazione dai paesi musulmani senza precedenti". A ottenere il tanto contestato permesso, per il quale la Lega ha presentato il ricorso, era stata l’associazione "Moschea del Misericordioso-Centro Socio Culturale La Palma" con il sostegno del governo marocchino, che ha stanziato 1 milione di euro per l’iniziativa.

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